La morte di Antonella Sicomero a 10 anni, aperte due inchieste

La tragedia in una casa che si trova in un vicolo della Kalsa

  • Due inchieste sulla morte della bambina
  • La sfida su TikTok
  • Il racconto della tragedia alla Kalsa

Sono due le inchieste avviate per fare luce sulla tragica morte di Antonella Sicomero. È questo il nome della bambina rimasta vittima di un incidente avvenuto mentre girava un video da pubblicare di TikTok. La piccola, infatti, sarebbe morta per una challenge che gira sul social che attira milioni di ragazzini.

L’assurda sfida su TikTok

Si tratta di una sfida con cui i ragazzini si mettono una corsa attorno al collo fino a resistere più a lungo possibile. Una challenge assurda come è assurda la tragedia avvenuta oggi a Palermo.

Antonella Sicomero, 10 anni, in una casa che si trova in un vicolo della Kalsa, quartiere popolare nel centro storico di Palermo, è morta oggi all’ospedale dei Bambini di Palermo. Ha subito un arresto cardiocircolatorio causata dall’asfissia dopo essersi legata una cinta al collo.

Aveva aperto un profilo TikTok da poco e aveva iniziato ad incuriorirsi. Così la bambina si sarebbe chiusa in bagno mercoledì sera e si è legata al collo una cintura che ha fissato al termosifone. Un gioco che si è rivelato mortale.

Per terra cianotica ed esanime

I genitori l’hanno trovata riversa per terra esanime. La corsa in ospedale. La piccola è rimasta senza ossigeno per troppi minuti provocando danni fatali. Per la piccola è stata dichiarata la morte cerebrale. I genitori due operai che hanno un’altra figlia e un terza in arrivo hanno acconsentito all’espianto degli organi.

Sul grave episodio sono in corso le indagini e sono due i fascicoli aperti.
Una inchiesta è coordinata dal procuratore dei minori Massimo Russo e dal sostituto Paola Caltabellotta e l’altra dal procuratore aggiunto della Procura ordinaria Laura Vaccaro che coordina le indagini sui reati che coinvolgono le fasce deboli. Se davvero la bambina ha partecipato alla chat e una volta dichiarata la morte cerebrale scatterebbe l’ipotesi di istigazione al suicidio.

Il cellulare della bambina è stato sequestrato e sarà sottoposto ad una analisi Nel corso delle prossime ore.

“Siamo davanti ad un evento tragico e rivolgiamo le nostre più sincere condoglianze e pensieri di vicinanza alla famiglia e agli amici di questa bambina. La sicurezza della community TikTok è la nostra priorità assoluta, siamo a disposizione delle autorità competenti per collaborare alle loro indagini”: così un portavoce di TikTok sul caso sì Palermo.

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