Pfizer ritarda e Sicilia a corto di vaccini, Musumeci: “Ora tempi più lunghi”

Si va verso un allungamento del calendario di vaccinazioni, oltre l'estate

È allarme vaccini in Sicilia dopo che la Pfizer ha rallentato le consegne. A rischio c’è il secondo richiamo per coloro che hanno già fatto il primo.
Una vera e propria emergenza che mette in rischio la campagna vaccinale e che comporterà dei ritardi nella sua conclusione.

Anche il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, adesso cerca di correre ai ripari anche sondando il mercato e aggirare gli acquisti eseguiti da Roma. Ieri Musumeci era ospite a Casa Minutella e ha ammesso che i ritardi nelle consegne annunciati dalla Pfizer saranno la causa di un allungamento del calendario di vaccinazioni.

“Puntavamo a immunizzare gran parte dei siciliani già prima dell’estate. Saremo costretti a tempi più lunghi”. Le previsioni rosee dei giorni scorsi così si scontrano con i ritardi nelle consegne del vaccino Pfizer.

Musumeci, come gli altri governatori, non nasconde la propria preoccupazione: “Un altro rinvio nelle consegne delle dosi annunciate e e potremmo mettere a rischio i richiami”. Le seconde dosi dovrebbero essere somministrate a tre settimane dalla prima e in Sicilia questo secondo giro è iniziato domenica. Intanto però la Pfizer ha annunciato il taglio di quasi 12 mila dosi già per i prossimi giorni.

Il presidente siciliano ha anche iniziato a sondare il mercato per acquistare in maniera autonoma il vaccino bypassando Roma. “È stata una possibilità che abbiamo provato a percorrere ma da Roma ci è stato detto che non potevamo andare avanti perché non possono entrare in Italia vaccini non autorizzati”. Solo la struttura di Arcuri può acquistare a distribuire vaccini in Italia, tagliando di fatto ogni possibilità che in Sicilia possano arrivare vaccini da atri mercati.

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