Sfruttamento delle miss minorenni, rinviato per Covid l’interrogatorio a Pampa e Vicari

49 casi di Coronavirus registrati all'interno del carcere Pagliarelli di Palermo fanno slittare gli interrogatori

E’ stato rinviato l’interrogatorio di garanzia di Francesco Pampa e Massimiliano Vicari, i due manager delle miss coinvolti in una inchiesta della Procura di Palermo, condotta dalla Squadra Mobile, sul presunto giro di prostituzione e violenza sessuale. I 49 casi di Coronavirus registrati all’interno del carcere Pagliarelli di Palermo fanno slittare gli interrogatori al monrealese Francesco Pampa e al Palermitano Max Vicari per cui è scattato l’arresto e la richiesta di custodia cautelare in carcere.

Il Gip del Tribunale di Palermo, Fabio Pilato, per evitare possibili ulteriori diffusioni del virus ha disposto il rinvio a data da destinarsi dell’interrogatorio per impedimento. Un fatto che non dovrebbe causare la decadenza della misura cautelare visto che si tratta di un rinvio causato dall’impossibilità di eseguire materialmente l’interrogatorio. Al Pagliarelli sarebbero almeno 49 i detenuti al momento positivi al Covid.

Aveva ancora 15 anni la ragazza che sognava un giorno di calcare le passerelle più importanti del mondo. E proprio quando era ancora quindicenne sarebbe avvenuta la prima di una serie di violenze denunciate e confermate anche da altre ragazze agli uomini della Squadra Mobile.

Dopo il primo episodio avvenuto all’interno dell’agenzia di Pampa, “accanto ad un’apparente normalità, fatta di sfilate e shooting fotografici”, scrive il Gip nella sua ordinanza, Pampa “l’aveva convinta prima ad avere rapporti a pagamento con lui, poi, con Vicari e, infine, con altri uomini che gli indicava, precisando che tali episodi si erano verificati numerose volte e che per potere affrontare di volta in volta quelle situazioni beveva molto, prima di ogni appuntamento”.

Risulta emblematico un appuntamento avvenuto in una casa di campagna di Monreale in cui una delle giovani ragazze sarebbe stata portata assieme ad una collaboratrice di Pampa. Entrambe avrebbero avuto rapporti con Pampa e il cliente. In altri episodi, Pampa e Vicari si sarebbero alternati.

Oltre ai tre indagati, Pampa, Vicari e Giardi, potrebbero venire fuori altri nomi di presunti clienti, che avrebbero pagato fino a 150 euro per portarsi a letto le giovani che di giorno partecipavano a casting, passerelle e shooting fotografici, di notte sarebbero state “carne da macello”, come ha dichiarato una giovane agli investigatori.

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