L’Asp dice sì a Monreale su stop a scuola ma Musumeci attende i tamponi

È la stessa azienda sanitaria a rispondere al sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono, uno dei pochi sindaci a sospendere la didattica in presenza

L’Asp di Palermo favorevole alla opportunità di sospendere la didattica in presenza almeno fino a quando non si avrà la certezza che le lezioni possano riprendere in sicurezza. Si legge tra le righe di una missiva inviata dall’azienda sanitaria al sindaco di Monreale. Il sindaco normanno è uno dei pochi primi cittadini dell’isola che ha deciso per la sospensione della didattica in presenza nonostante l’ordinanza del Presidente della Regione prescriva la sua continuazione.

È stata la stessa azienda sanitaria, con una nota, a rispondere al sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono, che aveva, a sua volta, chiesto un parere circa l’opportunità di sospendere le lezioni di ogni ordine e grandi del territorio. Vista l’attesa dei risultati dell’attività di screening dei tamponi che dovranno essere eseguiti nelle scuole primarie e secondarie del territorio, l’Asp ha condiviso l’opportunità, come proposto dallo stesso Arcidiacono, di sospendere le attività delle scuole in presenza, nelle more di una completa definizione della situazione epidemiologica del Comune di Monreale.

Secondo l’Asp di Palermo, dunque, contrariamente a quanto deciso dal Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, sarebbe opportuno che gli studenti tornino in classe dopo che venga terminata la campagna di screening nella popolazione scolastica, al momento in atto. Vista la risposta positiva dell’Asp, il sindaco ieri ha deciso di sospendere le lezioni in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, ricevendo apprezzamenti non solo dalla maggioranza dei cittadini monrealesi ma anche dei comuni in cui i sindaci hanno deciso di non adottare provvedimenti contrari all’ordinanza di Musumeci.

“Avendo riconosciuto fondamentale la campagna di screening lanciata in questi giorni – dichiara il sindaco di Monreale – rivolta alla comunità scolastica, in attesa degli esiti abbiano deciso di sospendere le attività, nella convinzione che tutto ricomincerà nel migliore dei modi. Vi esorto contestualmente a collaborare tutti affinché le attività di screening vengano svolte al meglio, grazie alla vostra disciplinata partecipazione”.

Anche Orlando ieri ha chiesto alle autorità sanitarie di fare conoscere ai sindaci se si sono poste in essere tutte le garanzie per non esporre a rischio chi frequenta le scuole in presenza. “Per quanto mi riguarda, effettuerò un monitoraggio dei dati giorno e per giorno, pronto ad intervenire se necessario e con tutti i poteri pur limitati che mi sono dati come sindaco”. Ieri, invece, il presidente della Regione Siciliana, in conferenza stampa ha annunciato che è sì disposto a sospendere le lezioni ma prima vuole conoscere la reale situazione epidemiologica delle scuole.

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