Sicilia in Zona rossa 3 settimane (VIDEO)

Già oggi Musumeci potrebbe firmare l'ordinanza, si attende la decisione del Governo Conte sui colori

Sicilia verso la zona rossa dopo che gli esperti del Cts regionale hanno inviato al presidente della Regione, Nello Musumeci, un dossier con  il quale si chiede di prendere subito provvedimenti drastici, visto l’arrivo della cosiddetta terza ondata. Per tre settimane la Sicilia potrebbe colorarsi di rosso. Musumeci scioglierà la riserva già oggi.

Intanto numerosi sindaci dei comuni più grandi hanno chiuso le scuole, tra questi Palermo e Monreale. Ieri notte la giunta si è riunita, come ha fatto sapere Musumeci in un video pubblicato su Facebook, per discutere delle nuove limitazioni alle attività produttive  e sugli spostamenti.

Le scuole superiori restano chiuse fino al 31 gennaio. oggi si saprà di più su medie,  elementari e asili. La decisione finale dovrebbe spettare comunque ai sindaci, in base alla situazione dei contagi in atto in ogni Comune dell’isola.Il sindaco di Palermo ha già chiuso le scuole di ogni ordine e grado, come ha fatto anche il sindaco di Catania e di molti altri centri della Sicilia come Monreale.

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Oggi il Governo nazionale assegnerà il colore alla Sicilia, giallo o arancione anche se l’orientamento è di mettere la Sicilia in zona rossa. In base a questa decisione, il presidente Musumeci scriverà una ordinanza che comunque andrà verso disposizioni più rigide. La zona rossa in Sicilia, quindi, sembra inevitabile.

Il Cts propone anche di fermare negozi e centri commerciali. Scontata la conferma dello stop a palestre, piscine, cinema e teatri. Un grosso pso lo avrà il tasso di riempimento degli ospedali. Preoccupano, infatti, i ricoveri e la gravità dei pazienti. I dati indicano che delle 408 terapie intensive disponibili la metà è già occupata mentre negli altri reparti sono occupati 1.297 dei 2.074 posti.

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In attesa dell’ordinanza sui divieti Musumeci ha già firmato il provvedimento che proroga fino al 15 gennaio l’obbligo di arrivare in Sicilia con un tampone fatto almeno 48 ore prima o di sottoporsi al controllo gratuitamente negli aeroporti.

 

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