Conte prepara la nuova stretta, zona rossa nei festivi

I contagi non scendono più e, anzi, stanno iniziando a risalire, in arrivo un nuovo Dpcm

Il Governo Conte sta studiando una nuova stretta a partire dal 7 gennaio. Appare molto probabile la dichiarazione di una gialla rafforzata e la continuazione del coprifuoco alle 22.

I contagi non scendono più e, anzi, stanno iniziando a risalire. Lo dicono i dati del Ministero della Salute, la curva è in fase di crescita dopo la fase di discesa. Nei prossimi giorni, inoltre, inizieranno a vedersi gli effetti delle feste. Per questo il Giverno è intenzionato ad andare verso la proroga di alcune misure, come lo stop a bar e ristoranti e le limitazioni agli spostamenti. Possibile anche una modifica alle soglie dell’indice Rt, per facilitare il passaggio in arancione o rosso delle Regioni

Concreto e il rischio di una terza ondata e in vista del 7 gennaio, quando il Decreto di Natale non avrà più effetti, l’Italia tornerà al sistema delle fasce. Quello che trapela è che le zona Gialle subiranno restrizioni più rigide.

Come conferma il Corriere della Sera, continuerà ad essere in vigore il divieto di spostamento anche nelle zone gialle.

Anche in zona gialla, fino al 15 gennaio, quindi, potrebbe rimanere il divieto di uscire dalla propria Regione, o addirittura dal Comune di residenza, al netto delle deroghe che già conosciamo. Poi arriverà un nuovo Dpcm.

Ma è La Repubblica che spiega come in Italia potrebbe essere dichiarata una nuova zona rossa nei fine settimana, nei giorni festivi e prefestivi. Nei fine settimana chiuderebbero così bar, ristoranti, negozi, centri commerciali, e sarebbero vietati gli spostamenti non essenziali. Ma il nuovo Dpcm potrebbe anche arrivare il 7 gennaio second il quotidiano.

Sul secondo fronte, relativo alla modifica dei criteri di valutazione, si lavora a un ritocco delle soglie dell’indice Rt – che misura la trasmissibilità del contagio – utili a determinare il passaggio in zona arancione o rossa delle Regioni. Attualmente, la zona arancione scatta con un Rt di 1,25, quella rossa da 1,5. Secondo quanto riferisce Repubblica, queste soglie potrebbero abbassarsi dello 0,25, e dunque rispettivamente a 1 e 1,25. Sulla base degli ultimi dati disponibili, rischierebbero la zona arancione, ma sarebbero proiettate verso il rosso, Calabria Liguria e Veneto. A rischio anche Basilicata, Lombardia, Puglia e, una settimana più tardi, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche

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