Poliziotto ucciso dal Covid, lacrime al funerale di Felice

La Polizia di Stato piange l’ennesima scomparsa di un suo figlio a causa del Covid19. Felice Rispoli era un poliziotto, un padre affettuoso, un amico sincero. È morto all’età di 53 anni all’ospedale Covid di Partinico.

La gioiosità di Felice, 53 anni, e la sua voglia di vivere, hanno lasciato un segno indelebile tra i colleghi del Reparto scorte della questura di Palermo. Lui che, molte volte, è stato esempio e guida per i giovani poliziotti chiamati a svolgere un lavoro delicato.

La notizia arrivata come un fulmine a ciel sereno negli ambienti della Polizia di Stato. L’ennesima vittima del Covid, che arriva tra le forze dell’ordine.

Felice Rispoli lascia un vuoto incolmabile per i suoi familiari e per i suoi due figli Adriana e Luigi “attorno ai quali ci stringiamo, commossi, nel dolore”, dice la Questura di Palermo.

Tra i primi a scrivere sui social messaggi in ricordo dell’agente, anche Giovanni Paparcuri, autista di Rocco Chinnici, sopravvissuto all’attentato di via Pipitone Federico del 29 luglio 1983 e poi strettissimo collaboratore del pool dell’Ufficio istruzione di Caponnetto, Falcone e Borsellino.

Significativo il messaggio in ricordo del poliziotto di Pietro Grasso. “Oggi si terranno i funerali di Felice Rispoli, agente di Polizia del reparto scorte di Palermo. Aveva 53 anni, se ne è andato per colpa di questo maledetto covid. A volte ha integrato il mio dispositivo di tutela: lo ricordo come una persona gentile, competente, apprezzatissima dai suoi colleghi, un vero professionista. Non potendo andare a Palermo a rendergli omaggio lo ricordo qui, e mando alla sua famiglia e ai suoi colleghi un grande abbraccio in questo triste momento”.