Primo vaccino anti-Covid in Sicilia, Musumeci: “Comincia la stagione della speranza” (VIDEO)

27 dicembre 2020. Una data storica per la Sicilia, per l’Italia, per l’Europa. Anche all’ospedale Civico di Palermo questa mattina la prima somministrazione del vaccino anti-Covid.  Massimo Geraci, 52 anni, è il primo medico a essere vaccinato oggi in Sicilia nel V-Day. Il primo vaccino in assoluto in Italia è stato somministrato questa mattina, dopo 311 giorni dalla scoperta del paziente 0 in Italia, allo Spallanzani di Roma.

Le primissime 55 dosi del vaccini Pfizer sono arrivate ieri in nottata all’aeroporto di Palermo Falcone e Borsellino, Sono state trasportata alla caserma Scianna di Corso Calatafimi e, scortate, sono state portate questa mattina all’ospedale Civico.

Al padiglione 24 dell’ospedale Civico si è consumato un momento storico. “Comincia la stagione della speranza perché il vaccino è l’unico strumento per chiudere questa parentesi durata un ano e riprenderci il diritto a prenderci il nostro futuro. Speriamo che ognuno di noi senta il bisogno di accostarsi al vaccino”. Queste le parole del presidente della Regione, Nello Musumeci.

“Questa giornata – spiega  Massimo Geraci, – ha diversi significati. È principalmente un invito, un richiamo alla responsabilità di chi è operatore della salute, che sono sicuro sarà largamente accolto. Ma mi piace considerarlo anche un omaggio a quanti hanno combattuto in prima linea, non come eroi, ma con spirito di servizio, nella piena interpretazione dell’aspetto più bello della nostra sanità, della sanità pubblica: quello della universalità delle cure”.

Per il dottore Geraci, primo soggetto a sottoporti al vaccino in Sicilia,  “un operatore sanitario, per la scelta professionale che ha fatto, non può non accordare fiducia incondizionata alla scienza. E la scienza indica che il conseguimento dell’immunità di gregge è lo strumento attraverso il quale sono state vinte le battaglie contro temibili malattie infettive”. “Chi ha vissuto sulla propria pelle e ha visto con i propri occhi la drammatica straordinarietà di questa malattia – conclude il responsabile del Pronto Soccorso del più grande ospedale siciliano – non può e non deve temere il prodotto della scienza che ha visto l’uomo vincente persino contro la natura, quella natura a volte matrigna, feroce e spietata nella sua selezione nei confronti della fragilità dell’uomo”.