Un boato e il terremoto, ha tremato mezza Sicilia

Il Presidente della regione Musumeci è in contatto con prefetto e capo Protezione civile

Forte scossa di terremoto avvertita in mezza Sicilia. Secondo i dati aggiornati dell’INGV la scossa ha avuto magnitudo 4.9. La popolazione ha nettamente avvertito il sisma dalla provincia di Ragusa, fino a Palermo e Agrigento. La scossa si è sprigionata alle 20:27:23 italiane ed ha avuto epicentro nella zona di Ragusa. Le onde sismiche si sono propagate fino a raggiungere la Sicilia occidentale.

Molti palermitani che abitano ai piani alti dei palazzi hanno riferito di aver avvertito il terremoto. La scossa, nei pressi dell’epicentro, è stata preceduta da un forte boato ed è stata sentita dalla popolazione in tutto il territorio della provincia Iblea. Al momento, il sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì,ha affermato che non sono stati segnalati danni. Centinaia di cittadini di Licata sono scesi dalle proprie abitazioni per riversarsi in auto e a piedi nei piazzali lontano dalle strutture. Sono moltissime le auto riunite nel posteggio del centro commerciale SanGiorgio. “Abbiamo paura”, hanno detto. “Non torneremo a casa stasera”

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Il Presidente della regione Musumeci è in contatto con prefetto e capo Protezione civile. Non risultano finora danni a persone a seguito delle scosse di terremoto registrate stasera nel Ragusano. Molta paura, soprattutto a Vittoria e Acate. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, è in contatto con il prefetto di Ragusa Filippina Cocuzza e con il capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, per un costante aggiornamento della ricognizione di eventuali conseguenze.

I comuni più vicini all’epicentro sono Vittoria, Acate, Santa Croce Camerina e Gela. Da subito sono state attivate le procedure di protezione civile. A Gela, Mineo, Pozzallo e Avola sono stati aperti i COC (centro operativo comunale), tecnici e squadre di volontari di protezione civile sono sui luoghi a compiere sopralluoghi per verificare eventuali criticità.

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Dalla Sala operativa del Dipartimento Regionale della Protezione Civile al momento non si segnalano danni a persone o cose. Il capo della protezione civile siciliana, Salvo Cocina, si è messo subito in contatto con la Sala operativa del dipartimento regionale di protezione civile SORIS, la Sala Operativa Nazionale e con INGV informando il Presidente. Cocina ha invitato a segnalare eventuali danni a persone e cose sollecitando i Sindaci e i tecnici comunali a verificare subito le strutture più vulnerabili, raccomandando di controllare edifici, ponti e manufatti sulla fascia costiera e su terreni sabbiosi perchè potrebbero essersi verificati fenomeni locali di amplificazione del sisma su terreni soffici.

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