Tragedia nel Palermitano, muore medico a 32 anni

Aveva 32 anni Thomas Davide Calabrese, una notizia giunta all'improvviso

Una notizia che sconvolge è la scomparsa del giovane medico Thomas Davide Calabrese. Una giovane vita, un medico stimato e amato da tanti amici e pazienti. La tragedia si è consumata due giorni fa e l’ultimo saluto a Davide è stato dato ieri a Bompientro, in provincia di Palermo, il suo paese di origine.

Aveva 32 anni Thomas Davide Calabrese, una notizia giunta all’improvviso. Sconvolgente e dolorosa per la famiglia e per i tantissimi amici.

“Oggi va via il nostro medico “supplente”, Davide Calabrese, solo 32 anni e tanta simpatia in corpo – questo dice l’amministrazione di Bompietro -.
Ciao Davide, la tua simpatia, il tuo modo di essere unico ed estroverso, ci mancherà. Sarà difficile per i tuoi Cari, per i tuoi amici, per tutti coloro che ti sono stati vicini, per tutti noi che ti abbiamo piacevolmente conosciuto, saperti lontano, ma ci consola il fatto che sicuramente quel luogo è il posto in cui troverai la pace eterna vicino a nostro Dio, che della tua simpatia ne farà motivo di misericordia per tutti gli uomini di buona volontà”.

Il sindaco del paese che si trova sulla Medonie ha proclamato il lutto cittadino per la prematura e tragica scomparsa del concittadino Davide Calabrese. Il funerale è stato celebrato nella chiesa Santi Apostoli Pietro e Paolo.

Davide era anche uno sportivo e frequentava l’associazione sportiva Trinacria Medico Calcio Palermo. “Una scomparsa imprevista che ci lascia attoniti, frastornati, senza parole – dice l’associazione – .Un ragazzo di una simpatia senza pari, cui era impossibile non voler bene. Ironico e dotato di una intelligenza brillante che ne caratterizzava l’essenza, sempre sorridente. Ma com’è possibile Davide? Come? Non riusciamo a darci pace. Ci sentiamo con il cuore straziato e ci poniamo mille domande di fronte alla crudezza dell’evidenza.Ci lasci così, senza fiato e coi ricordi indelebili delle partite giocate insieme e degli aneddoti che frequentandoti erano all’ordine del giorno. Addio amico nostro, amico fragile ed indimenticabile, forse turbato da questa vita così dura e cinica che non ha avuto pietà di te. Quella vita che spesso ci mette alla prova e ci costringe a camminare sul filo, in equilibrio tra il baratro ed un sorriso di facciata utile a mascherare uno stato d’animo inconfessabile, per pudore o perché semplicemente gli altri non capirebbero”.

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