Anche la Sicilia potrebbe essere a rischio lockdown. L’Isola potrebbe rientrare nella terza fascia con le regioni a più alto rischio contagio. Previste le restrizioni più dure del nuovo Dcpm in pubblicazione tra stasera e domani.
Il provvedimento di Conte contiene misure a carattere nazionale e interventi mirati a regioni a più alto indice di trasmissibilità.
In tutta Italia sarà coprifuoco serale. Si parla di attivare il coprifuoco alle 18 ma molte regioni chiedono un limite alle 21.Sicuro è il blocco degli spostamenti tra regioni, che sarà consentito solo per lavoro, salute, studio e altre necessità. Chiudono i centri commerciali nei festivi e stop anche ai centri scommesse. Stop anche a mostre e teatri. Didattica a distanza nelle scuole. Servirà l’autocertificazione per spostarsi di notte e tra regioni.
Le regioni italiane saranno classificate in tre fasce a seconda del numero dei contagi presenti e dell’andamento della curva.
Le regioni decideranno anche misure più stringenti. “Si stabiliscono dei criteri – spiegano fonti governative – che fanno scattare un automatismo. A determinati scenari, corrispondono determinate misure”.
Nella prima fascia ci saranno le Regioni considerate a “rischio più alto”, dunque quelle dove la situazione è compatibile a quella ipotizzata nello ‘scenario 4’ del documento dell’Iss: un Rt sopra l’1,5 e una “trasmissibilità non controllata” del Covid.
Nelle prossime ore saranno disponibili i dati aggiornati del monitoraggio, con il Comitato tecnico che si riunirà per analizzarli in modo da consegnare al governo la ‘fotografia’ più attuale della situazione epidemiologica in Italia.
In questa fascia sarà un Dpcm lacrime e sangue. Previsti lockdown locali fino a tre settimane, limitazioni della mobilità individuale fino alla chiusura dell’intera Regione ad eccezione delle attività essenziali.
Nella seconda fascia i territori in cui il fattore di rischio è compatibile con lo ‘scenario 3’, con un Rt tra 1,25 e 1,5 e una “trasmissibilità sostenuta e diffusa con rischi di tenuta del sistema sanitario nel medio periodo”.
La Sicilia si trova in una situazione intermedia e rischierebbe di essere inserita nella prima fascia se i contagi dovessero aumentare ancora.
Nella seconda fascia previsti la chiusura di attività, limitazioni alla mobilità in comuni e province, chiusura di scuole e università in base alla situazione epidemiologica. Nell’ultima fascia, la terza, finiranno invece tutte le Regioni che hanno un indice di rischio compatibile con lo ‘scenario 2’, dove l’Rt è tra l’1 e l’1,25.