Covid-19, attesa nuova ordinanza di Musumeci: “Dpcm di Conte non coerente”

«Assurdo limiti a feste e matrimoni. E allora sugli aerei?»

Dopo il Dcpm del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, adesso si attende l’ordinanza del presidente della Regone Nello Musumeci che non ha ben accolto il documento del presidente del Consiglio. Il Dpcm di Conte è stato firmato e si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per la sua entrata in vigore. Una volta avvenuta, il Governatore siciliano potrebbe redigere una sua ordinanza che decide misure “personalizzate” sullo stato dell’epidemia in Sicilia.

Musumeci intanto critica il nuovo Dcpm. “Siamo rimasti fino alla mezzanotte a discutere con Palazzo Chigi. Abbiamo dato l’assenso, diverso il nostro parere per quel che riguarda la norma che prevede limitazioni allo svolgimento di cerimonie nunziali, feste e ricorrenze. E’ una assurdità perché si compie un atto di ingiustizia”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, a margine della conferenza stampa dell’iniziativa “Io compro siciliano” a Palazzo Comitini a Palermo.

Il Dpcm di Conte, secondo il Governatore, non avrebbe coerenza con la realtà. “Non c’è coerenza con il dpcm varato ieri: non possiamo da un lato consentire che sull’aereo due persone sconosciute stiano una accanto all’altro e imporre un limite di 30 persone per partecipare ad una cerimonia nuziale che di solito accade una sola volta nella vita”, ha aggiunto. “Questo diventa un motivo in più a scoraggiare le coppie a coronare il loro sogno”. “Questo – ha spiegato ancora Musumeci – quando la Regione siciliana ha varato un bonus per le coppie che vogliono sposarsi. Abbiamo detto che il nostro parere era fortemente vincolato e abbiamo dato un paio di giorni al governo Conte per potere rimediare”.

Si è dunque in attesa di un’ordinanza di Musumeci. “Le mie ordinanze sono legate al dato epidemiologico. Quelle che dovevamo adottare le abbiamo adottate, continuiamo a fare appello alla responsabilità individuale e collettiva dei siciliani. Dobbiamo tornare ad essere esempio come lo siamo stati nei mesi di marzo, aprile e maggio”.