Troppi pazienti positivi, ospedali palermitani al collasso

Code nei pronto soccorso del Buccheri La Ferla, Policlinico, Ingrassia e Villa Sofia

È un continuo arrivo di pazienti positivi al Covid-19 nei reparti di Malattie Infettive di Palermo . E la situazione non va meglio nemmeno nei pronto soccorso del Capoluogo, intasati dopo lo stop dell’ospedale Civico ai ricoveri ordinari. Il più grande ospedale della Sicilia, infatti, da oggi fa entrare solo pazienti positivi al Covid-19 e ha fermato gli accessi ordinari.

Intanto da ieri notte a questa mattina al Civico sono giunti circa 20 positivi che presentano sintomi. Sono 13 le persone arrivate al triage dell’ospedale Cervello. Una situazione comunque sotto controllo, come ha ribadito il Commissario Costa dopo lo stop ai ricoveri del Civico e che ancora dovrà essere definita visto che si attende l’apertura dell’ospedale di Partinico in attesa dell’apertura dell’ospedale di Partinico che dovrebbe avvenire oggi.

Questa mattina sono state segnalate code nei pronto soccorso del Buccheri La Ferla, Policlinico, Ingrassia e Villa Sofia. “Reggiamo, non vedo criticità, al momento, che, ricordiamolo, è quello che è, la situazione è sotto controllo”. Queste le parole di Renato Costa, commissario straordinario per l’emergenza connessa alla pandemia, a Live Sicilia. Intanto, però, il pronto soccorso del Civico, da ieri, ha accolto fin qui soltanto pazienti Covid. Ecco che cosa è successo. C’è stato – raccontano – un surplus di positivi al pronto soccorso dell’ospedale ‘Cervello’, che è dedicato alla trincea del virus. Tanti. A quel punto il ‘Civico’, con la sua area d’emergenza si è offerto di farsi carico di una quota, dirottando tutti gli altri al vicino Policlinico.

“Ma la situazione rientrerà – dice Costa – a breve, anzi subito, senza togliere niente a nessuno, con i posti letto in arrivo dell’ospedale di Partinico. I medici sono bravissimi – aggiunge il commissario – nel domiciliare i casi più leggeri. Ci sono persone con sintomi significativi. Si monitora continuamente lo stato di salute. Giustissima la scelta dell’assessore Razza di non instaurare il lockdown sanitario. Tutti devono essere curati, Covid o non Covid”.