Dpcm “lacrime e sangue” di Conte, 30 persone in feste e matrimoni, stop a sport

Limitazioni per i matrimoni e feste private: potranno partecipare al massimo 30 persone

Un Dpcm “lacrime e sangue” è quello che il Governo si appresta ad approvare. Stasera o al massimo domani uscirà il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio che contiene nuove misure anti-Covid.

Il premier Conte da Taranto è rientrato a Roma per incontrare in video-conferenza i Governatori delle regioni dopo aver sentito il Comitato tecnico scientifico. Gli esperti hanno dato indicazioni sulle restrizioni da imporre in Italia per contenere i contagi sempre più in aumento. “Escluderei un nuovo lockdown generalizzato”, dice Conte intanto.

Il nuovo Dpcm con le nuove misure anti contagio da Covid potrebbe essere approvato nella tarda sera di oggi o entro domani. “Abbiamo lavorato proprio per prevenire un nuovo lockdown generalizzato – aggiunge il presidente del Consiglio – Se proprio questa curva dovesse continuare a risalire – anticipa Conte – prevedo qualche cosiddetto lockdown molto circoscritto territorialmente. Ma non siamo più nella condizione di intervenire in modo generalizzato sul territorio nazionale o su ampie aree del territorio”.

“Nel Dpcm andremo a inserire la previsione delle mascherine all’aperto che abbiamo già messo in termini generali nel decreto legge. Mentre però è vincolante la norma sulle mascherine all’aperto, inseriremo una forte raccomandazione sulle mascherine all’interno delle abitazioni private in presenze di persone non conviventi”. Così il premier Giuseppe Conte nel corso della riunione con le regioni.

Stop alle gite scolastiche, attività didattiche fuori sede e gemellaggi. E’ una delle misure proposte dal governo nel corso della cabina di regia con le regioni e gli enti locali. Il provvedimento dovrebbe entrare nel Dpcm che il premier Giuseppe Conte firmerà nelle prossime ore.

Matrimoni con 30 persone

Limitazioni per i matrimoni: potranno partecipare al massimo 30 persone. E’ quanto è stato comunicato dal governo alle regioni durante il tavolo sul nuovo Dpcm. Inoltre l’esecutivo è orientato a predisporre la chiusura dei locali per le 24. Si pensa inoltre a un divieto di sosta e consumazione all’esterno dopo le 21, fatto salvo il servizio al tavolo.

Stop a sport di contatto amatoriali

Fermare gli sport di contatto, come il calcetto o il basket, svolti a livello amatoriale. E’ questa la proposta che il governo avrebbe fatto ai rappresentanti di Regioni ed enti locali, nel corso della riunione a cui prendono parte il premier Giuseppe Conte e i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza, in vista del varo del nuovo Dpcm. Gli sport di contatto, secondo quanto si apprende, sarebbero invece consentiti a livello dilettantistico, se le società organizzatrici rispettano i protocolli di sicurezza.

No riduzione posti cinema e teatro

Nessuna riduzione del numero di spettatori per teatro e cinema. Lo assicurano fonti del ministero dei Beni culturali che smentiscono che il nuovo Dpcm riduca il limite di 200 persone al chiuso e di 1.000 all’aperto per spettacolo dal vivo e cinema. “Non esiste questo rischio” viene assicurato.

Le norme anti-Covid che saranno introdotte con il nuovo Dpcm “avranno valenza nazionale, le Regioni hanno la possibilità di adottare misure più restrittive, mentre per quelle meno restrittive devono avere l’intesa del ministro della Salute” ha reso noto infine Speranza.

“In corso la cabina di regia con il governo nazionale sul nuovo Dpcm, cui seguirà la mia ordinanza – dice il presidente della Regione Musueci – Assieme ai colleghi Bonaccini e Fontana abbiamo rappresentato le Regioni italiane e condiviso lo schema generale proposto. Ma abbiamo chiesto interventi ragionati e coerenti con il contesto epidemiologico. In modo particolare servono regole chiare e controlli costanti da parte delle forze dell’ordine. Vogliamo che si mantenga il giusto equilibrio tra diritto alla salute e diritto ad una quasi normale vita sociale. Ci sono, poi, differenze per le esigenze economiche tra nord e sud dell’Italia. Anche di questo si deve tenere conto, ritenendo comunque importante il diritto delle Regioni a muovere con misure autonome. Vi terrò aggiornato appena ci saranno decisioni definitive”.