Covid-19, stop a feste e celebrazioni: il Governo scrive il nuovo Dpcm

La bozza del decreto del Presidente del Consiglio è già in circolazione

La bruca accelerata dei nuovi contagi ha convinto il Governo ad accelerare la stesura del nuovo Dpcm di Conte. Il presidente del Consiglio vuole prendere alcune misure “forti” per evitare un altro lockdown. Un primo passo è stato fatto con il “Decreto ottobre” che ha disposto l’uso obbligatorio della mascherina, un altro grosso passo arriverà il 15 ottobre o forse anche oggi 12 ottobre. La bozza del decreto del Presidente del Consiglio è già in circolazione.

Il nuovo dpcm, inizialmente previsto per il 15 ottobre, potrebbe essere varato anche prima secondo fonti di governo. Probabilmente domani visto che oggi sarà convocata la cabina di regia Governo-Regioni. La parola d’ordine sarà vietare gli assembramenti e le feste. La bozza del decreto infatti propone di vietare tutte le feste, anche private e nelle case, a partire dal giorno del varo del Dpcm. All’inizio pareva più probabile che il Governo volesse limitare il numero dei partecipanti ma l’ipotesi che si fa strada nelle ultime ore è diversa. Sembrava che l’esecutivo volesse limitarsi a porre un tetto al numero dei partecipanti a banchetti, ricevimenti e feste private in luoghi pubblici, e puntasse a invitare i cittadini a non fare feste in casa, senza vietarlo.

Quest’ultima ipotesi è stata confermata anche da ministro Speranza a “Che tempo che fa”. “Io ho proposto di vietare le feste, anche private”, ha detto il ministro su Rai3. Per quanto riguarda i controlli, difficili nelle case private, secondo Speranza “quando c’è una norma va rispettata. Lavoreremo anche con le forze dell’ordine per verificare che la norma venga rispettata. Ma non sono i controlli che ci hanno permesso di piegare la curva nei giorni più difficili, ma i comportamenti delle persone”. Oggi però dovrebbe arrivare la decisione finale dal confronto tra esecutivo e governatori regionali.

Il dpcm limiterà gli sport da contatto a livello amatoriale e prevede lo stop per partitelle di pallone o di basket nei campetti di quartiere. Nessuna limitazione ulteriore è prevista per il livello professionistico. Il governo infatti, dopo aver sentito il parere del Comitato tecnico scientifico domenica, ha cambiato le regole sull’isolamento fiduciario. Cambia anche la modalità con la quale, al termine del periodo di positività accertata, si viene dichiarati ufficialmente guariti: se ora, per «uscire dalla malattia», serve un doppio tampone negativo, dal varo del Dpcm ne basterà uno solo.