Troppi contagi, Conte accelera sul nuovo Dpcm: “No lockdown”

Per oggi è stata convocata una riunione urgente del Comitato tecnico scientifico

Il Governo nazionale accelera i tempi per fronteggiare la seconda andata dei contagi da Coronavirus. Già domani, o al massimo il 15 ottobre, il presidente del consiglio potrebbe firmare un nuovo decreto con nuove limitazioni per scongiurare un nuovo lockdown.

Feste e nozze con pochi ospiti, in bar e locali ma solo se seduti, tra i provvedimenti allo studio. Intanto i contagi da coronavirus in Italia continuano a salire.

Per oggi è stata convocata una riunione urgente del Comitato tecnico scientifico con il ministro della Salute Speranza. Gli esperti daranno indicazioni al Governo per la redazione del nuovo Dpcm che potrebbe uscire già domani. Il Governo sentirà anche i presidenti delle regioni. La situazione epidemiologica si sta aggravando un po’ ovunque e il Governo vuole accelerare.

Tra i provvedimenti il coprifuoco per i locali a partire dalle 23, il divieto di vendita di alcolici dopo una certa ora, la sosta off limits in piedi fuori dagli stessi. Ma anche la riduzione della percentuale di passeggeri sui mezzi pubblici, lo stop agli spostamenti tra regioni. Ancora tutte ipotesi.

Serve comunque rigore ora per non dover chiudere tutto di nuovo, come ha detto il premier Giuseppe Conte alcuni giorni fa. E quindi oggi con gli esperti del Cts si valuterà cosa chiudere a partire dal 15 ottobre, data di scadenza dell’ultimo Dpcm, attualmente in vigore.

Il governo ha intenzione di porre restrizioni per eventi pubblici e feste private, compresi nozze e battesimi, fino ai funerali. Un occhio anche a trasporti pubblici ed eventi sportivi.

Quello che più preoccupa il Governo è la movida tanto che, fonti dell’esecutivo, ipotizzano l’anticipo del nuovo Dpcm da mercoledì a lunedì sera. Feste, eventi, cerimonie, locali: saranno queste le prime vittime della seconda ondata.
L’obiettivo del governo è anche la riduzione della circolazione senza vessare eccessivamente le attività commerciali. Ma sul lockdown il governo, anche in questi giorni di costante aumento dei contagi, è deciso: non ci sarà.