Oggi il Consiglio dei Ministri guidato da Giuseppe Conte presenterà il nuovo Dpcm per fronteggiare la seconda ondata. Sono molte le indiscrezioni sul nuovo decreto del presidente del Consiglio.
Dalla feste private ridotte a pochi partecipanti, a battesimi e matrimoni a numero chiuso, fino a controlli nelle zone della movida e chiusure anticipate dei locali. Sono queste le restrizioni che ha allo studio il Governo per evitare un altro lockdown. Il nuovo Dpcm sarà firmato da Conte entro mercoledì 7 ottobre.
“L’Esecutivo è al lavoro per evitare un nuovo lockdown che non dobbiamo permetterci”, spiega il ministro della Salute, Roberto Speranza il quale sui contagi nelle scuole dice: “Vogliamo tenere le scuole aperte nonostante ci saranno ulteriori contagi”.

Niente Italia dichiarata zona rossa quindi ma piccoli lockdown decisi in aree ritrette e per qualche settimana. Mini lockdown in atto in alcune città del Paese. Ieri in Sicila il Comune di Villafrati è stato dichiarato Zona rossa da Musumeci, ad esempio.
Il Governo presenterà il nuovo Dpcm oggi in Cdm per poi farlo spiegare in Parlamento e mercoledì la firma di Conte. “Il nemico non è stato ancora sconfitto, siamo consci che non possiamo disperdere i sacrifici compiuti”, ha detto il Premier da Assisi.
È il Comitato Tecnico Scientifico a suggerire al Governo la linea da seguire. Tra i provvedimenti suggeritomi il contingentamento delle presenze alle feste private e in occasione di eventi e cerimonie. Secondo gli scienziati, per allontanare un aumento significativo del contagio e la necessità di un lockdown generale, sarà necessaria una restrizione progressiva delle misure nella stagione autunnale.
Intanto, l’Italia si prepara ad affrontare l’impatto autunnale del virus sugli ospedali. Con l’aumento costante di ricoveri e terapie intensive, si avvicina il nuovo Piano per l’efficientamento delle strutture e gli approvvigionamenti di mascherine e altri dispositivi di protezione destinati ai sanitari. Anche perché stanno aumentano i casi nelle Rsa destinate agli anziani. In tutta Italia.
