Bimbo muore nel grembo materno, i genitori denunciano l’ospedale

Lo hanno atteso con amore e con trepidazione ma a qualche giorno dalla nascita è arrivata la notizia che nessun aspirante genitore vorrebbe sentirsi dire: il bambino è morto. Così ad coppia di Canicattì, in provincia di Agrigento, è crollato il mondo addosso quando lo staff del reparto di ostetricia dell’azianda Villa Sofia-Cervello di Palermo ha comunicato l’esito della visita.

Momenti di dolore e lacrime per la coppia agrigentina che, una volta asciugate le lacrime, ha deciso di presentare una denuncia ai Carabinieri per meglio accertare quanto avvenuto e se si possa trattare di un caso di mala sanità. Si sono così presentati in caserma e hanno messo nero su bianco l’esposto nei confronti dell’azienda Villa Sofia-Cervello di Palermo. Spetterà adesso alla Procura di Palermo decidere sul da farsi e se avviare le indagini per ricostruire i fatti.

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Il piccolo, secondo quanto sostiene la coppia, una settimana prima era stato visitato dai medici dell’ospedale. Tutto normale, il piccolo stava bene. Trascorsi circa 7 giorni però, durante la visita, i medici si sono accorti che il cuore del feto non batteva più.

Un episodio simile è avvenuto nei giorni scorsi a Partinico. La procura di Palermo ha aperto un’inchiesta su un bimbo nato morto all’ospedale di Partinico. La mamma di 25 anni era stata ricoverata e tenuta sotto osservazione in attesa di partorire, ma quando i medici dell’ospedale di Partinico hanno deciso di effettuare un parto cesareo, il cuore del piccolo che portava in grembo aveva già smesso di battere.

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La Procura ha inscritto alcuni componenti  dell’équipe medica nel registro degli indagati. Un atto dovuto per consentire lo svolgimento dell’autopsia sul piccolo. Le forze del’ordine hanno sequestrato la cartella clinica della donna di Partinico e adesso dovranno accertare le cause del decesso del neonato. “L’Asp ha attivato una commissione d’indagine rischio clinico – fa sapere in una nota l’azienda sanitaria provinciale di Palermo – che ha già effettuato un audit con gli operatori coinvolti per verificare percorsi e procedure adottate”.

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