Nipotina abusata dallo zio, condannato a 6 anni in provincia di Palermo

L'uomo, approfittando del fatto di essere da soli in casa, avrebbe violentato la nipote

Il Gup del Tribunale di Palermo ha condannato un uomo accusato di violenza sessuale nei confronti della nipotina. Un’altra storia di degrado che viene dalla provincia di Palermo dopo quella che abbiamo raccontato ieri , a Corleone LEGGI QUI.

I fatti sarebbero avvenuti nella primavera dello scorso anno. La nipotina andava a trovare lo zio a casa. L’uomo però, approfittando del fatto di essere da soli, avrebbe violentato la nipote. L’uomo nell’agosto 2019 è stato arrestato dopo le indagini portate aventi dalle forze dell’ordine. Oggi è arrivata la sentenza in abbreviato. Il rito abbreviato gli assicurato uno sconto di pena di un terzo per il presunto zio-orco. L’uomo è stato condannato a 6 anni e 8 mesi di reclusione. Il Gup Filippo Serio che ha emesso la sentenza ha anche riconosciuto alla vittima il diritto ad essere risarcita in sede civile per i danni patiti.

L’inchiesta era coordinata dal procuratore aggiunto Annamaria Picozzi e dal sostituto Maria Rosaria Perricone della Procura di Palermo. Le indagini sono partite quando la ragazzina è riuscita a trovare il coraggio di raccontare tutto. Ha denunciato tutto facendo arrestate lo zio che si era approfittato d lei quando non aveva compiuto nemmeno 14 anni.

Dopo essere stata ospitata dallo zio, una volta tornata a casa, la vittima ha subito confidato ai genitori quanto aveva subito. I suoi genitori si sarebbero accorti subito che qualcosa non andava ed è così che l’adolescente aveva raccontato dell’abuso subito dal parente.

La denuncia era stata poi formalizzata e i carabinieri, il 7 agosto scorso, avevano arrestato l’uomo con l’accusa di violenza sessuale su minore. La vittima ha poi ribadito quanto avrebbe subito anche durante un incidente probatorio ed è stata ritenuta pienamente attendibile. Da qui il processo per lo zio-orco, che ha poi scelto il rito alternativo per ottenere uno sconto di un terzo della pena e il pagamento di una provvisionale.