Il video di Vittorio Sgarbi espulso dalla Camera dei Deputati e portato di peso fuori dall’Aula sta facendo il giro del web. I social stanno impazzendo e ormai il video è sui cellulari di tutti gli italiani più o meno sgomenti per cosa ha fatto Vittorio Sgarbi in Parlamento. Sgarbi è stato buttato fuori durante l’esame del decreto Giustizia.
Il critico d’arte è intervenuto prima della votazione sul decreto Carceri chiedendo una commissione di inchiesta per quella che ha definito “la nuova Tangentopoli”, cioè lo scandalo che negli ultimi giorni ha travolto la magistratura dopo le intercettazioni del magistrato Luca Palamara. Il deputato è stato subito criticato dalla collega di Forza Italia Giusi Bartolozzi. E a quel punto la situazione è degenerata. Sono uscite parole irripetibili dalla bocca di Vittorio Sgarbi.
Sgarbi ha iniziato a inveire contro la donna e contro Mara Carfagna, Presidente di turno della Camera che lo ha ripreso due volte invitandolo in un secondo momento a uscire dall’Aula. Ma il critico, imperterrito ha iniziato a sedersi prima negli scranni di Fratelli d’Italia, poi della Lega. Da qui la decisione di espellerlo tra le urla del resto della Camera che urlava “vergogna”.

Una scena vergognosa riprende Vittorio Sgarbi mentre viene portato via dall’aula dagli assistenti parlamentari che lo hanno preso di peso e fatto accomodare fuori.
“Non può offendere i suoi colleghi, non può pronunciare parolacce”, gli ha detto la vicepresidente Mara Carfagna tra gli applausi unanimi. Sgarbi non voleva abbandonare l”Emiciclo: ha dovuto essere portato via dai commessi. “Vergogna, Vergogna!”, hanno urlato diversi deputati mentre qualcuno gli diceva “pagliaccio” e Carfagna sottolineava che “ha trasformato quest’Aula in uno show”.
“Non è la prima volta che il deputato Sgarbi usa l’Aula di Montecitorio per le sue invettive disonorevoli. Le parole contro i magistrati sono inaccettabili, inevitabile e giusta la sua espulsione. Solidarietà alla presidente di turno, Mara Carfagna, e alla deputata Giusi Bartolozzi, entrambe oggetto di gravi offese”. Così Francesca Businarolo, presidente della Commissione Giustizia della Camera e deputata M5S
