Termini Imerese, maxi sequestro di 40 mila mascherine non sicure

I Finanzieri del Gruppo di Termini Imerese hanno sequestrato ad un commerciante al dettaglio di Termini Imerese, circa 900 mascherine generiche, realizzate in TNT. I dispositivi di protezione individuale erano prive dei requisiti minimi previsti sia dal Codice del Consumo sia dalle recenti disposizioni emanate dall’Autorità di Governo.

Le indagini hanno permesso di risalire al fornitore. Si tratta di un’impresa di commercio all’ingrosso e al dettaglio di prodotti vari e per la casa, che si trova sempre a Termini Imerese. Le Fiamme gialle qui hanno sequestrato 38.000 mascherine generiche,senza dati identificativi del produttore e distributore e, in alcuni casi, dei requisiti generali previsti dalla normativa nazionale sulla sicurezza dei prodotti. Inoltre, alcune mascherine non riportavano l’indicazione che non si trattava di Dispositivi di Protezione Individuale ovvero Dispositivi Medici, in evidente contrasto rispetto a quanto indicato dal Ministero dello Sviluppo Economico.

I Finanzieri hanno contestato alle aziende coinvolte la violazione delle norme previste dal Codice del Consumo punite con una sanzione amministrativa che può arrivare fino a oltre 25 mila euro.

La Finanza del Nucleo Operativo Metropolitano nel corso di un’altra operazione ha devoluto in beneficenza oltre 100 di capi di abbigliamento con marchi di alta moda,sequestrati al porto di Palermo nel mese di aprile 2015 nel corso di un servizio anti-contraffazione eseguito dal Reparto. Il Tribunale di Palermo ha emesso un decreto di confisca ed ha disposto la devoluzione dei beni in favore della ONLUS “Missione di Speranza e Carità” di Biagio Conte, da sempre impegnata a tutela dei più deboli e degli emarginati.

La Guardia di Finanza continua nella sua incessante azione in tutta la provincia di Palermo volta a verificare il rispetto delle misure di sicurezza adottate dall’Autorità governativa nonché a contrastare possibili speculazioni o insidie alla sicurezza e salute dei cittadini, derivanti dalla commercializzazione di prodotti non conformi alle norme vigenti.

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