Covid-19, in Sicilia iniziano i test sierologici sulla popolazione

Lo scopo è capire quanta popolazione è protetta con anticorpi dall'infezione da Coronavirus

In Sicilia iniziano i test sierologici.
Si tratta delle analisi che hanno lo scopo di ricercare gli anticorpi in alcune fasce della popolazione. L’avvio dei test sierologici era stato annunciato dalla Regione a metà aprile con l’intento di «capire la reale diffusione dell’epidemia di Coronavirus».

Ieri sera è arrivata la circolare della dirigente generale del dipartimento per le Attività sanitarie della Regione, Maria Letizia Di Liberti. È stato dato l’ok a 600 laboratori, tra pubblici e privati, nell’Isola.

In una prima fase le indagini sierologiche di tipo A (quantitativo) saranno effettuate esclusivamente su queste categorie: personale dipendente delle strutture sanitarie pubbliche; medici di Medicina generale, personale dei presidi di continuità assistenziale e personale delle Unità speciali di continuità assistenziale (Usca); personale dell’emergenza sanitaria, personale sanitario del 118; medici, psicologi e personale di polizia operante nell’amministrazione penitenziaria e i detenuti.

L’onere per queste categorie sarà a carico del sistema sanitario regionale.
Test di tipo A anche per personale sanitario e pazienti a rischio delle strutture sanitarie private; personale e pazienti ricoverati nelle strutture residenziali sanitarie accreditate; personale e ospiti delle Case di riposo; professionisti sanitari privati. Per queste categorie gli oneri sono a carico della struttura, dell’interessato o del datore di lavoro che ne facciano richiesta.I laboratori accreditati al test quantitativo potranno svolgerlo, in una prima fase, solo sulle categorie indicate. Più in là anche ai privati che ne faranno richiesta, a loro carico (circa 35 euro).

Riguardo alle indagini di tipo B (test qualitativo) potranno essere richieste anche da privati cittadini, con costo a loro carico (circa 10 euro).

Infine le indagini di tipo C, test rapido qualitativo (il cosiddetto pungidito). Il costo di questo esame sarà a carico del sistema sanitario regionale se effettuato su: personale delle forze dell’ordine, delle forze armate, dei vigili del fuoco, del corpo forestale e dell’amministrazione della giustizia direttamente coinvolto nella gestione dell’emergenza Covid-19. E ancora sui volontari e i parroci impegnati nel fronteggiare l’emergenza sanitaria; sui cittadini delle ex “zone rosse” dei Comuni di Agira, Salemi, Troina e Villafrati che saranno selezionati dall’Asp competente in quanto soggetti fragili. I privati cittadini che volessero effettuarlo, potranno farlo a loro carico, a una tariffa massima di 10 euro.