Il Covid-19 più letale sui maschi, ricerca siciliana scopre il perchè

Il Coronavirus colpisce di più gli uomini rispetto alle donne. Uno studio eseguito tra Sicilia e Calabria ha provato a spiegare il perchè. In effetti la proporzione uomo-donna è rispettivamente del 65% e del 35%.

Gli endocrinologi dell’Università di Catania, con la collaborazione dell’ateneo Magna Graecia di Catanzaro, hanno trovato alcuni fattori che potrebbero spiegare perchè l’infezione del Covid19 è più letale tra gli uomini.
La ricerca condotta dagli ricercatori del dipartimento di Medicina clinica e sperimentale ha individuato come fattori di maggiore rischio i livelli di testosterone e di vitamina D.

“Tre diversi meccanismi potrebbero spiegare la diversa suscettibilità all’infezione e del suo decorso nei due sessi”, secondo Sandro La Vignera, che ha coordinato la ricerca pubblicata sull’International Journal of Molecular Sciences. Il primo potrebbe essere legato all’enzima ACE2, coinvolto nella conversione della angiotensina 2 in angiotensina (1-7), che rappresenta la “porta di ingresso” del virus all’interno delle cellule dell’apparato respiratorio e del cuore”.

Alcune sperimentazioni mostrano che l’espressione dell’ACE2, da cui dipende l’infezione da SARS-CoV-2, sia maggiore nel sesso maschile. I livelli circolanti di testosterone sarebbero uno dei fattori da cui dipende l’infezione. Livelli troppo alti o troppo bassi di testosterone rappresentano fattori di rischio. Nel caso di un basso livello, potrebbe costituire una sorta di “calamita” che attrae più facilmente il Covid19. Recenti studi di popolazione attribuiscono al testosterone un ruolo nella genesi di fenomeni tromboembolici, coinvolti nella letalità da COVID-19.

La carenza di vitamina D negli uomini over 50, inoltre, aumenterebbe il rilascio di elementi infiammatori, che aggravano gli effetti dell’infezione da Covid 19. Tra questi c’è il tromboembolismo venoso e l‘embolia polmonare, infezione dell’apparato respiratorio, che aumenta la capacità del virus di essere letale nel soggetto infetto.
Tutti questi meccanismi spiegherebbero perchè il Coronavirus sia più mortale tra i pazienti di sesso maschile.

Lo studio dal titolo “Sex-Specific SARS-CoV-2 Mortality: Among Hormone-Modulated ACE2 Expression, Risk of Venous Thromboembolism and Hypovitaminosis D” è stato eseguito da Sandro La Vignera insieme con i colleghi professori Aldo E. Calogero (ordinario di Endocrinologia dell’Ateneo catanese), Rosita A. Condorelli, Rossella Cannarella (dottoranda di ricerca in Biomedicina Traslazionale), Francesco Torre, e con il professore Antonio Aversa, ordinario di Endocrinologia dell’Università calabrese. “Sulla base di questi dati – dice La Vignera – il ruolo dell’endocrinologo può risultare importante nella corretta gestione della terapia con testosterone nei soggetti di sesso maschile, potendone prevedere, caso per caso, correzione della posologia, eventuale periodo di breve sospensione o impiego di preparati con azione antagonista e o selettiva”.