Sono un operaio romeno e un tunisino le due cortile della tragedia in via Ruggero Marturano all’incrocio con via Ammiraglio Rizzo. I due uomini sono morti cadendo da una gru utilizzata per la ristrutturazione di un palazzo.
Il dramma si è consumato intorno alle 11,30, all’altezza del civico 8, a due passi dalla chiesa Don Orione, zona Fiera. I lavoratori, un tunisino e un rumeno di 50 e 41 anni. Secondo quanto ricostruito, sono precipitati dal decimo piano per il cedimento del braccio della gru su cui stavano lavorando. Il cestello è finito sulla tettoia del negozio di pneumatici Gammicchia. Ferito anche un gommista che è stato trasportato in ospedale con un trauma cranico.
“Palermo oggi si ferma, si raccoglie e si unisce nel dolore. La tragedia avvenuta oggi in via Ruggero Marturano colpisce nel profondo l’intera comunità palermitana. Due lavoratori hanno perso la vita mentre svolgevano il proprio lavoro, in un contesto che dovrebbe essere sempre sinonimo di dignità, sicurezza e tutela. A loro va il nostro pensiero più commosso e rispettoso.

A nome della città di Palermo esprimo il più sincero cordoglio alle famiglie delle vittime, alle quali ci stringiamo con affetto e partecipazione autentica in questo momento di dolore incolmabile.
Desidero, inoltre, rivolgere un pensiero al lavoratore rimasto ferito, attualmente ricoverato in gravi condizioni: a lui va il nostro augurio più forte di pronta guarigione, insieme alla vicinanza ai suoi familiari che stanno vivendo ore di angoscia. Non è accettabile che si continui a morire mentre si lavora. Il rispetto della vita deve essere sempre la priorità assoluta. Da questo dolore deve nascere un impegno ancora più forte affinché tragedie come questa non si ripetano mai più”. Lo dichiara il sindaco Roberto Lagalla.



