Il deputato regionale Ismaele La Vardera rompe il silenzio e passa al contrattacco. Dopo le polemiche esplose nelle ultime ore sulla situazione della spiaggia di Mondello — presa d’assalto dai bagnanti nel weekend e ritrovata sporca il giorno dopo — il parlamentare affida ai social una replica punto per punto a quanti gli attribuiscono responsabilità dirette.
«Leggo commenti, pochi per fortuna, scritti da chi vuole continuare a dire che è colpa di La Vardera», esordisce il deputato, che non usa mezzi termini nel definire «ignoranti» i suoi detrattori. «L’anno scorso, esattamente in questo periodo, non c’era alcun lido montato. La concessione dell’Italo Belga prevedeva il montaggio tra qualche settimana».
Sul tema della sporcizia, La Vardera scarica ogni responsabilità: «Gli incivili purtroppo ci sono sempre stati. Fa ridere pensare che io possa avere potere su chi decide di sporcare». Sul fronte della stagione balneare, invece, il parlamentare si dice sereno: «È assolutamente al riparo grazie ai bandi della Regione Siciliana, che prevedranno tratti di spiaggia libera con relativi lotti dati in gestione ai privati. Non ci sarà alcun caos, perché il futuro è già stato progettato».

L’affondo più duro è riservato al sindaco di Palermo, Roberto Lagalla: «L’incertezza di oggi ha una colpa che porta un nome preciso. La sua maggioranza da anni non approva il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo. La gestione e la pulizia della spiaggia dipendono dal Comune: attribuirmi colpe per ruoli che non ho è folle».
La Vardera chiude con una nota polemica e quasi cinematografica, citando il film *L’ora legale*: «La mia unica colpa è quella di aver messo mano a una pratica che nessuno aveva avuto il coraggio di toccare. Se qualcuno adesso si lamenta, io vado comunque avanti».



