Vongole e ostriche da buttare, un vivaio chiuso e ristoranti nei guai: il blitz dei NAS sul pesce a Palermo

lettura in 2 minuti
Oltre quattro quintali e mezzo di prodotti ittici sequestrati e avviati alla distruzione, un vivaio di molluschi chiuso per gravi carenze igienico-sanitarie, sanzioni per circa 11.000 euro. È il bilancio dell'operazione condotta negli ultimi giorni dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Palermo nell'ambito dei controlli nazionali sulla filiera del pesce.

Oltre quattro quintali e mezzo di prodotti ittici sequestrati e avviati alla distruzione, un vivaio di molluschi chiuso per gravi carenze igienico-sanitarie, sanzioni per circa 11.000 euro. È il bilancio dell’operazione condotta negli ultimi giorni dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Palermo nell’ambito dei controlli nazionali sulla filiera del pesce.

Le ispezioni hanno interessato l’intera catena, dalla distribuzione all’ingrosso fino alla ristorazione, portando alla luce una serie di violazioni: mancata applicazione delle procedure HACCP, assenza di tracciabilità e locali in stato di degrado strutturale.

**Vongole e ostriche non conformi: vivaio sospeso**

Il caso più grave riguarda un vivaio di molluschi individuato dai militari in precarie condizioni igienico-sanitarie e strutturali. Al suo interno sono stati trovati quantitativi di vongole veraci e ostriche non conformi alle norme vigenti. L’attività è stata immediatamente sospesa fino al ripristino dei requisiti minimi di legge.

In uno dei mercati rionali della provincia, i NAS — in collaborazione con i veterinari dell’ASL — hanno prelevato campioni di pesce esposto in vendita per verificare l’eventuale presenza di agenti patogeni, con particolare attenzione al virus dell’epatite A. Presso un supermercato è stata invece accertata l’assenza di celle frigorifere adeguate per la conservazione del pescato. In due ristoranti sono stati trovati prodotti ittici privi di tracciabilità o detenuti in forma anonima; per uno dei due esercizi è scattato anche il sequestro di un’area della struttura risultata abusivamente ampliata.

I controlli del NAS proseguono su tutto il territorio di competenza a tutela della salute pubblica e della trasparenza del mercato.

Nessun commento