La Regione Siciliana accelera sul progetto Ismett 2 di Carini. La giunta regionale ha approvato lo schema di convenzione tra l’Agenzia del Demanio, la Regione e l’Irccs Istituto Mediterraneo per i trapianti e le terapie ad alta specializzazione, su proposta dell’assessore al Territorio e all’Ambiente. Il documento apre la strada alla verifica e validazione del progetto esecutivo del futuro ospedale.
Un polo sanitario per tutto il Mezzogiorno
Ismett 2 non sarà solo un nuovo ospedale. Affiancato al Centro per le biotecnologie e la ricerca biomedica della Fondazione Rimed, il complesso di Carini è destinato a diventare un polo d’eccellenza medica di riferimento per l’intero Sud Italia, capace di unire cura, ricerca scientifica e formazione specialistica. Un’infrastruttura che punta a ridurre la cosiddetta mobilità passiva — ovvero il fenomeno dei pazienti meridionali costretti a curarsi al Nord — e a generare sviluppo economico e occupazionale sul territorio.
La convenzione approvata prevede la redazione di un piano di verifica condiviso tra la Struttura per la progettazione e l’Ismett, con una durata di 12 mesi dalla firma, prorogabile secondo necessità.

Quasi 400 milioni di euro di investimento
Il progetto esecutivo è suddiviso in quattro lotti, che costituiranno la base di due distinte procedure di gara. Il finanziamento complessivo è prevalentemente pubblico: lo Stato copre l’80% della spesa con 348 milioni di euro, mentre la Regione Siciliana — socio di maggioranza dell’Ismett — ha messo sul tavolo 50 milioni di euro dell’Accordo di coesione, destinati all’acquisto di attrezzature elettromedicali.
Varchi: “Svolta per il Mezzogiorno”
A commentare con soddisfazione il provvedimento è Carolina Varchi, segretaria di Presidenza della Camera e responsabile di Fratelli d’Italia per le politiche del Mezzogiorno: «La nascita del nuovo polo sanitario rappresenta una svolta per l’intero Mezzogiorno: un’infrastruttura all’avanguardia per la cura di patologie complesse, capace di coniugare assistenza e ricerca, con importanti ricadute anche sul piano occupazionale».
Varchi ha rivolto un ringraziamento alla Regione Siciliana per il lavoro avviato nella scorsa legislatura e concretizzato nell’accordo di coesione siglato dal presidente Schifani con la premier Meloni, oltre che al sottosegretario al MEF Lucia Albano e al ministro della Coesione Tommaso Foti, che nelle scorse settimane aveva visitato il cantiere di Carini. «Continuerò a seguire con attenzione ogni fase del progetto», ha concluso, «affinché Ismett 2 diventi presto una realtà concreta al servizio dei cittadini».



