Lacrime, fiori e preghiere: a Monreale la festa del Crocifisso compie quattro secoli

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Quattro secoli di fede, lacrime e fiori lanciati dai balconi. Il 3 maggio 2026 Monreale celebra la 400ª edizione della Festa del Santissimo Crocifisso, una delle ricorrenze religiose più sentite dell'intera Sicilia. Un traguardo storico per una manifestazione che ogni anno trasforma il centro storico della città normanna in un palcoscenico di devozione popolare.

Quattro secoli di fede, lacrime e fiori lanciati dai balconi. Il 3 maggio 2026 Monreale celebra la 400ª edizione della Festa del Santissimo Crocifisso, una delle ricorrenze religiose più sentite dell’intera Sicilia. Un traguardo storico per una manifestazione che ogni anno trasforma il centro storico della città normanna in un palcoscenico di devozione popolare.

Le origini: una storia che parte dal 1626

La festa affonda le radici nel XVII secolo. L’arcivescovo spagnolo Girolamo Venero la istituì ufficialmente nel 1626 come atto votivo, dopo che una serie di eventi considerati miracolosi aveva alimentato una devozione profonda attorno a un crocifisso ligneo, ritenuto capace di proteggere la città da pestilenze e calamità.

Da allora, la leggenda è rimasta viva tra gli abitanti: “U Crucifissu nun dormi” — il crocifisso non dorme mai — è ancora oggi una frase che i monrealesi tramandano di generazione in generazione, convinti che il simulacro continui a vegliare sulla città.

La notte del 3 maggio: la processione che non finisce mai

Il momento più atteso è la processione del 3 maggio: al tramonto, il simulacro del “Patruzzu Amurusu” — così viene chiamato con affetto il Santissimo Crocifisso — viene preso in spalla dai confratelli vestiti di bianco e portato per le vie di Monreale fino alle prime ore del 4 maggio.

Una marcia lunghissima, scandita da lacrime, preghiere e urla di devozione, mentre dai balconi piovono fiori. Non è uno spettacolo per turisti: è un rito collettivo che appartiene all’identità più profonda di questa città.

Tutto inizia con la “Scinnuta”: il solenne rito in cui il crocifisso viene calato dal suo altare nel Santuario dando avvio ufficialmente al cammino spirituale. Le messe e le benedizioni si tengono in una delle chiese più straordinarie della Sicilia, celebre in tutto il mondo per i suoi mosaici dorati.

Il programma: concerti, majorettes e sapori siciliani

Per il IV centenario, il Comune di Monreale ha predisposto un programma particolarmente ricco. Oltre alle celebrazioni religiose, la città ospiterà grandi concerti in piazza, sfilate con majorettes, carri siciliani, danzatori e compagnie teatrali che animeranno le vie del centro storico.

Le bancarelle di street food offriranno le specialità più amate dell’isola — arancine, panelle, cannoli — mentre la sera del 3 maggio uno spettacolo pirotecnico illuminerà il cielo sopra piazza Duomo, con musica dal vivo fino a notte fonda.

Gli eventi collaterali inizieranno già una settimana prima del 3 maggio, rendendo l’intera prima settimana di maggio un appuntamento imperdibile non solo per i siciliani, ma anche per chi visita l’isola in questo periodo.

 

Gaetano Ferraro è il Direttore Editoriale di Direttasicilia.it. Laureato magistrale in Geologia, dal 2012 si occupa di informazione locale con un approccio rigoroso ai temi di politica siciliana, cronaca, economia, ambiente e cultura. Il suo background scientifico gli conferisce una competenza distintiva nella trattazione delle questioni ambientali e territoriali dell'isola.
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