La lunga parentesi di bel tempo che ha caratterizzato la Sicilia negli ultimi giorni, con punte di temperatura oltre i 25°C, è destinata a concludersi. A partire dal weekend, l’avanzata di una profonda depressione dal Mediterraneo occidentale innescherà un progressivo rinforzo dei venti di scirocco, che già nella giornata di domenica investiranno l’intera isola con raffiche fino a 60-70 km/h lungo le coste meridionali.
Il vento africano sarà il vero protagonista della giornata di domenica 12 aprile, soffiando con particolare intensità nel Trapanese, nel Palermitano e nel Messinese, dove non si escludono picchi locali tra i 90 e i 100 km/h, ampiamente oltre la soglia d’attenzione.
Lo scenario meteorologico
La configurazione barica che si delineerà nel fine settimana è quella classica di una burrasca di scirocco: una depressione sottovent alla catena montuosa dell’Atlante Teliano contribuirà a comprimere il gradiente barico orizzontale tra il Mediterraneo centrale, i Balcani e il bacino orientale del mar Mediterraneo, convogliando sull’isola una consistente massa di aria calda subtropicale continentale.

L’inasprimento del divario barico tra i Balcani e il Mediterraneo centro-occidentale darà ulteriore impulso al flusso sciroccale, che risalirà rapidamente lo Ionio e il settore occidentale del medio-basso Tirreno con venti in grado di raggiungere forza 7-8 della scala Beaufort. In mare aperto, in particolare nel Canale di Sicilia tra Malta e le Pelagie, le raffiche potrebbero superare abbondantemente i 90-100 km/h. Analoghi picchi sono attesi sul basso Trapanese e lungo le coste tirreniche del Messinese, dove il vento potrebbe causare disagi nelle aree urbane più esposte.
Cosa succede dopo
La sciroccata di domenica sarà solo l’anticamera di un cambiamento più strutturato. Tra lunedì e martedì è attesa la formazione di un vortice ciclonico sul Mediterraneo, che porterà con sé precipitazioni diffuse e un sensibile calo delle temperature. Il tempo perturbato potrebbe protrarsi fino a giovedì, con aggiornamenti in corso man mano che i modelli affineranno le traiettorie del sistema depressionario.



