Allarme nell’edilizia siciliana, sempre meno giovani scelgono il lavoro del muratore

L’edilizia in Sicilia perde imprese mentre i giovani si allontanano dal settore, attratti dai facili guadagni promessi sui social
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“Se fai l’influencer o il consulente finanziario guadagni facile e in poco tempo”. Sono tra i modelli di business più diffusi sui social, capaci di promettere un futuro rapido e attirare un numero crescente di giovani. Accade così che in Sicilia l’edilizia, pur rappresentando uno dei comparti fondamentali per l’economia regionale, non solo fatica a reperire manodopera, ma registra anche un progressivo aumento delle chiusure di imprese, non compensato da un adeguato ricambio generazionale.

Secondo i dati dell’Osservatorio economico di Unioncamere Sicilia, nel primo trimestre dell’anno, le imprese attive nel settore delle costruzioni di edifici – sia residenziali che non – sono 21.850, con un totale di 72.089 addetti. Nello stesso periodo, tuttavia, le Camere di commercio hanno registrato 1.627 cessazioni a fronte di appena 698 nuove iscrizioni. Analizzando la struttura delle aziende, emerge inoltre che quasi la metà, pari a 11.609 realtà, è costituita da ditte individuali o con un solo addetto.

In un contesto in cui le imprese dotate di una vera struttura organizzativa sono 10.241, l’onere di assicurare continuità produttiva al comparto edile in Sicilia ricade, secondo l’analisi elaborata da Infocamere nazionale, su appena 3.797 aziende guidate da under 35, circa un terzo del totale.

A lanciare l’allarme è Gianluca Zaccaria, presidente regionale del Gruppo Giovani Imprenditori di Ance Sicilia: “Il problema – evidenzia – riguarda anche la difficoltà di individuare una nuova generazione di imprenditori edili. Molte imprese storiche siciliane si trovano oggi ad affrontare un passaggio generazionale incerto, con figli che spesso scelgono percorsi professionali completamente diversi”.

Per questo motivo Gianluca Zaccaria annuncia un tour del Gruppo Giovani Imprenditori nelle scuole, negli istituti tecnici e nelle università: “Vogliamo spiegare cosa significa realmente fare impresa nel settore delle costruzioni e far comprendere che dietro ogni infrastruttura, ogni scuola, ogni ospedale e ogni abitazione sicura c’è il lavoro di imprenditori che ogni giorno investono, assumono rischi e costruiscono il futuro delle nostre comunità. È un settore che può offrire soddisfazioni e riconoscimenti duraturi”.

Tuttavia, conclude Zaccaria, “per vincere questa sfida culturale è necessario costruire un’alleanza tra istituzioni, sistema formativo e mondo imprenditoriale, al fine di valorizzare le professioni tecniche e artigiane, troppo a lungo considerate di serie B. In realtà, queste competenze rappresentano una delle leve fondamentali per lo sviluppo economico dei prossimi decenni”.

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