La Regione Siciliana stanzia 10 milioni di euro per sconti sui voli ma l’algoritmo usato dalle compagnie aeree continua a proporre tariffe esorbitanti per chi per lavoro, per studio, per questioni sanitarie, è costretto a fare il pendolare dalla Sicilia e tornare per le festività natalizie, costretto così a sborsare pietre astronomiche pur di rientrare nella terra natale.
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha annunciato lo stanziamento di 10 milioni di euro per garantire sconti del 50% sui voli durante le festività natalizie. L’iniziativa si rivolge a chi parte o arriva in Sicilia, inclusi i siciliani non residenti sull’isola per motivi di lavoro. Durante un’intervista a Tgcom 24, Schifani ha definito il provvedimento come una misura “forte” e “tampone” per contrastare il caro voli, auspicando che sia l’ultima volta che la Regione è costretta a intervenire in questo modo. Il governatore ha sottolineato l’importanza di affrontare il problema del caro voli in modo strutturale, evidenziando come l’utilizzo di risorse pubbliche per questo tipo di intervento sottragga fondi ad altre destinazioni di carattere sociale.
Caro voli: prenotare in anticipo non garantisce risparmio
Federconsumatori Sicilia denuncia l’inefficacia della prenotazione anticipata dei voli come strategia per risparmiare. L’associazione ha ricevuto una segnalazione da una famiglia siciliana residente in Lombardia che, pur pianificando le vacanze di Pasqua 2025 con largo anticipo (novembre 2024), ha riscontrato prezzi elevati per i voli da Bergamo a Trapani e Comiso. La simulazione effettuata il giorno 11 novembre 2024, ben 157 giorni prima della partenza prevista per il 17 aprile 2025, ha evidenziato un costo di 730 euro con Ryanair (Bergamo-Trapani) e 630 euro con Aeroitalia (Bergamo-Comiso) per due adulti e un neonato.

L’algoritmo delle compagnie aeree anticipa le festività
Secondo Federconsumatori Sicilia, l’algoritmo utilizzato dalle compagnie aeree per la definizione dei prezzi tiene conto del calendario scolastico e delle festività, incrementando i costi in prossimità di questi periodi. Il presidente dell’associazione, Alfio La Rosa, ha commentato che la variazione di prezzo in base alla data di partenza, con significativi risparmi per chi vola un giorno prima o un giorno dopo le date di punta, dimostra come l’algoritmo sia tarato per massimizzare i profitti durante i periodi di alta richiesta. La Rosa ha escluso che la fluttuazione dei prezzi sia dovuta alla disponibilità dei posti, considerando l’ampio anticipo con cui è stata effettuata la simulazione.
Rischio “tassa di ricongiungimento” per i siciliani fuori sede
Federconsumatori Sicilia lancia l’allarme sul rischio di una “tassa di ricongiungimento” per le famiglie siciliane residenti fuori dall’isola, costrette a sostenere costi elevati per tornare in Sicilia durante le festività. L’associazione sollecita un intervento della politica nazionale e regionale per affrontare il problema del caro voli in modo strutturale, aumentando l’offerta e favorendo la concorrenza tra le compagnie aeree. Inoltre, si sottolinea che i siciliani non residenti in Sicilia non beneficiano dello sconto regionale del 25% sui voli, riservato ai soli residenti.



