Notte di scontri a Palermo per le vampe: sei quartieri nel caos, vigili del fuoco bersagliati

Notte di scontri a Palermo per le vampe di San Giuseppe: pietre, barricate e una palma in fiamme in piazza Magione
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Notte di scontri a Palermo per le vampe di San Giuseppe: pietre, barricate e una palma in fiamme in piazza Magione
Foto tratta dalla pagina Facebook del Quotidiano di Palermo

Palermo brucia per San Giuseppe, ma non solo di gioia. Nella notte tra il 18 e il 19 marzo, quello che doveva essere il rito delle vampe si è trasformato in guerriglia urbana in almeno sei quartieri della città. Pietre, bottiglie, fumogeni, barricate di cassonetti: le forze dell’ordine hanno operato per ore in tenuta antisommossa, sorvegliate dall’alto da un elicottero che ha sorvolato i rioni caldi fino a notte fonda.

Il focolaio principale si è sviluppato in via Michele Piazza, alla Zisa, dove un gruppo di giovani — molti col volto coperto — ha alimentato roghi con legname e rifiuti. Quando la polizia è intervenuta per mettere in sicurezza l’area, la risposta è stata immediata: cassonetti trascinati in mezzo alla strada come barricate, lancio di pietre contro gli agenti, finestrini di auto sfondati. I vigili del fuoco, chiamati a domare gli incendi, sono diventati anch’essi bersaglio.

Il pomeriggio aveva già dato segnali chiari. In via Carmelo Lazzaro, nei pressi dell’ospedale Civico, si registravano i primi lanci. Poi la guerriglia si è allargata a macchia d’olio: via Imera, via Cimbali, piazza Sant’Anna al Capo, il Borgo Vecchio, via Guglielmo il Buono — zona già teatro di tafferugli la sera precedente. Presi di mira anche gli operai della RAP, impegnati nella raccolta dei rifiuti.

Il momento più emblematico della serata si è consumato in piazza Magione, nel cuore del Borgo Vecchio: la vampa è stata allestita a ridosso di una palma alta diversi metri, che ha preso fuoco. Le fiamme hanno raggiunto la chioma dell’albero sotto gli occhi dei presenti.

Bilancio della notte: nessun ferito grave comunicato ufficialmente, ma la conta dei danni — a veicoli privati, mezzi comunali e arredo urbano — è ancora in corso.

Gaetano Ferraro è il Direttore Editoriale di Direttasicilia.it. Laureato magistrale in Geologia, dal 2012 si occupa di informazione locale con un approccio rigoroso ai temi di politica siciliana, cronaca, economia, ambiente e cultura. Il suo background scientifico gli conferisce una competenza distintiva nella trattazione delle questioni ambientali e territoriali dell'isola.
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