Durante la decorsa settimana, il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro e il Nucleo Operativo del Gruppo Tutela Lavoro di Palermo, unitamente a personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, hanno effettuato, nel capoluogo siciliano e nella relativa provincia, accessi ispettivi presso cantieri edili e attività commerciali di vario tipo (compagnie assicurative, attività di catering, autoscuole, tabacchini, bar e parrucchieri) riscontrando, nella maggior parte dei casi, irregolarità di natura sia amministrativa che penale.
Durante i predetti controlli sono state ispezionate 13 aziende, tutte irregolari, in specie sotto il profilo della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Si è proceduto, quindi, a denunciare 19 soggetti – tra datori di lavoro e altre figure quali i coordinatori per la sicurezza in fase di esecuzione di lavori edili – e sospendere 7 attività imprenditoriali sia per l’occupazione di lavoratori “in nero” che per le violazioni in materia di sicurezza.

Più in particolare, sono stati identificati 39 lavoratori, di cui 8 risultati sconosciuti alla Pubblica Amministrazione e, al termine delle operazioni, sono state elevate ammende per un totale di € 89.350,00 e sanzioni amministrative per un totale di € 135.200,00.
Tre le violazioni più ricorrenti si menzionano l’omessa sorveglianza sanitaria, l’omessa formazione in materia di sicurezza dei lavoratori, l’omessa elaborazione del Documento di valutazione dei rischi e la mancata denuncia agli organi competenti (nello specifico, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro) e ai lavoratori stessi dell’installazione di sistema di sorveglianza a distanza. Nei cantieri edili, le violazioni riguardano anche l’assenza di parapetti, la mancata realizzazione dell’impianto elettrico, la mancata consegna di dispositivi di protezione ai lavoratori, ponteggi difformi al progetto e la mancata vigilanza sulla sicurezza da parte del Coordinatore.
Inoltre, nell’ambito delle richieste d’intervento pervenute all’ITL di Palermo, il NIL (Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro) ha eseguito un controllo unitamente a personale del NIPAAF (Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale) presso un’officina meccanica di Partinico (PA) al fine di verificare la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) e l’AUA (autorizzazione unica ambientale), riscontrando gravi violazione in materia di sicurezza e salute pubblica. Per tali motivi, l’intera area di lavoro è stata sottoposta a sequestro preventivo.
Quest’ultima attività si inquadra in un lavoro di squadra a largo raggio, teso a tutelare la salute non solo dei lavoratori e dei datori di lavoro, ma anche – soprattutto – quella di ogni cittadino



