Lo sciame sismico non si ferma, altre scosse in Sicilia anche questa mattina

Nuova scossa dopo lo sciame sismico in Sicilia nella notte: oltre 15 scosse, la più forte di magnitudo 4.6
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La terra non si è ancora fermata. Questa mattina, alle 8:31 ora italiana, la Sala Sismica INGV di Roma ha registrato una nuova scossa di magnitudo 2.8 con epicentro a 3 chilometri a nordovest di Castel di Lucio, in provincia di Messina, a una profondità di 28 chilometri. L’evento conferma che l’area della Sicilia settentrionale rimane sismicamente attiva dopo la lunga sequenza che ha tenuto sveglia la popolazione nella notte appena trascorsa.

La scossa più forte alle 2:46 sveglia la costa nord della Sicilia

Tutto ha avuto inizio nella notte tra il 20 e il 21 marzo 2026, con un intenso sciame sismico che ha interessato la fascia settentrionale dell’isola. La scossa principale è stata registrata alle 2:46, con una magnitudo di 4.6 sulla scala Richter e un ipocentro a 29 chilometri di profondità sotto la crosta terrestre. Il tremore prolungato ha svegliato di soprassalto migliaia di siciliani lungo la costa nord, con segnalazioni particolarmente numerose da Palermo, dove la scossa è stata chiaramente avvertita ai piani alti degli edifici, e da Bagheria.

L’epicentro in mare aperto, lontano dalla costa

Nonostante la forte percezione del sisma, l’epicentro si trovava in mare, in un’area geograficamente riconducibile al Messinese. I comuni più vicini al punto di origine risultano Bagheria, a circa 78 chilometri, e Palermo, a circa 86 chilometri. La notevole distanza dall’epicentro e la profondità dell’ipocentro hanno attenuato gli effetti in superficie, pur non impedendo che la popolazione avvertisse chiaramente le oscillazioni, soprattutto nelle abitazioni ai piani superiori.

L’inizio dello sciame all’1:19 con la prima avvisaglia

Il primo segnale era arrivato già all’1:19, con una scossa di magnitudo 2.1 localizzata nei pressi della costa nordorientale messinese. Un’intensità contenuta, ma sufficiente ad annunciare l’attivazione di una sequenza sismica più intensa. Alle 2:43, tre minuti prima della scossa principale, si era già registrato un evento di magnitudo 4.3 nelle vicinanze delle Isole Eolie, a una profondità di soli 11 chilometri e dunque potenzialmente più impattante nell’area circostante.

Tredici scosse tra le 2:53 e le 5:48, poi la quiete relativa

Dopo la scossa principale, la sequenza sismica è proseguita senza interruzione. Tra le 2:53 e le 5:48 si sono succedute altre 13 scosse, con intensità compresa tra 3.0 e 2.4, portando il totale complessivo a oltre 15 eventi nel giro di poche ore. Una notte lunghissima per chi viveva nella zona, con il telefono in mano e l’orecchio teso a ogni nuovo movimento.

Centinaia di chiamate ai soccorsi, ma nessun danno registrato

L’allarme tra la popolazione è stato immediato e diffuso: i centralini di forze dell’ordine e vigili del fuoco hanno ricevuto centinaia di segnalazioni nel corso della notte. Tuttavia, fino a questo momento, non si registrano danni né a persone né a strutture. La Sala Sismica INGV di Roma ha monitorato e localizzato tutti gli eventi della sequenza, che resta sotto stretta osservazione.

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