Una mattina di paura in zona stadio a Palermo. Una donna con il volto parzialmente coperto da un cappuccio ha fatto irruzione in un centro estetico di via Trinacria nel tentativo — stando alla ricostruzione raccolta da LiveSicilia — di portare via con sé una bambina presente nel locale insieme alla madre. L’episodio ha scatenato l’allarme tra i genitori della zona e ha spinto la titolare del negozio a lanciare un appello urgente sui social, chiedendo la massima condivisione tra scuole e famiglie del quartiere.
A raccontare la vicenda a LiveSicilia è Sevy Santoro, proprietaria del centro estetico: “Una mia cliente abituale era entrata con la sua bambina per fare la manicure. Poco dopo è arrivata questa donna incappucciata, che ha bussato alla porta. Una mia dipendente le ha aperto senza particolari sospetti. A quel punto la sconosciuta ha cominciato a parlarle sottovoce, indicando la mamma seduta di spalle con la bimba in braccio”.
Le parole della donna, secondo il racconto della titolare, erano inequivocabili: avrebbe sostenuto che la bambina stesse pronunciando il suo nome piangendo, e che la donna che l’accompagnava non fosse la sua vera madre. “Abbiamo ripetuto più volte che conosciamo da anni sia la mamma che la piccola — spiega Santoro — e le abbiamo chiesto di uscire, ma lei non cedeva. Ha persino minacciato di chiamare la polizia, convinta di avere ragione”.

A quel punto è intervenuto il marito di un’altra cliente, rimasto fuori ad aspettare, che aveva già notato la donna aggirarsi nei pressi del negozio seguendo la madre prima che entrasse. “Aveva pedinato la mamma fin davanti all’ingresso, poi si era allontanata, per tornare subito dopo a bussare. È stato lui a darci la conferma che qualcosa non andava, e abbiamo chiamato la polizia”.
Quando gli agenti sono arrivati sul posto, la donna si era già dileguata. La titolare, però, aveva già provveduto a consegnare alla polizia i filmati delle telecamere di sorveglianza del locale, che avevano ripreso l’intera scena. “Avevo paura — ammette Santoro —, perché episodi simili si sono già verificati in altre città. Ho immediatamente avvisato le scuole della zona e i genitori attraverso i social”.
La svolta è arrivata grazie alla segnalazione di un’altra madre: la donna è stata riconosciuta in piazza Alcide De Gasperi mentre saliva su un autobus. Gli agenti l’hanno rintracciata a bordo del mezzo e identificata. Dagli accertamenti è emerso che si tratta di una persona in stato di disagio psichico. Dopo l’identificazione, è stata segnalata ai servizi sociali competenti
La vicenda, però, non si è chiusa con l’identificazione. Nei giorni successivi, sui social sono comparse numerose segnalazioni che hanno riacceso l’allarme tra i genitori palermitani. Secondo diversi testimoni, la stessa donna sarebbe stata avvistata nei pressi di alcune scuole tra i quartieri di Pallavicino e lo Zen.
Un’altra madre ha raccontato di averla incontrata all’interno del centro commerciale Conca d’Oro, intenta a fotografare i bambini nell’area giochi. “Le ho detto che non poteva farlo — riferisce la donna — e lei ha alzato la voce, sostenendo che non avevo alcun diritto di impedirglielo”. L’appello che rimbalza di condivisione in condivisione è sempre lo stesso: non lasciare mai i bambini senza sorveglianza e segnalare immediatamente alle autorità qualsiasi comportamento sospetto.



