Notte magica in Sicilia, avvistata l’Aurora boreale: cos’è successo?

Avvistata l'Aurora boreale anche in Sicilia, com'è successo e perché accade? È un evento rarissimo in Sicilia
di Redazione Web
lettura in 3 minuti
Foto di Samuele Cacciolo

Nella notte tra il 10 e l’11 maggio si è verificato un evento storico e del tutto eccezionale: l’aurora boreale è stata avvistata fino in Sicilia, in particolare nella zona tirrenica. Si è trattato di un fenomeno astronomico mai visto a queste latitudini, che ha lasciato sbalorditi gli osservatori siciliani e di tutto il Sud Italia.

L’aurora boreale altro non è che la manifestazione visibile di interazioni tra il vento solare e il campo magnetico terrestre. Quando questo vento, carico di particelle energetiche, incontra il campo magnetico del nostro pianeta, viene deviato verso i poli terrestri, dove collide con gli atomi e le molecole dell’alta atmosfera. Questo produce la tipica luce variegata che si manifesta appunto con l’aurora polare.

Solitamente visibile solo alle alte latitudini, l’aurora di questa notte è stata resa possibile da un’attività solare molto intensa, con emissione di forti venti carichi di particelle. Il Sole si trova infatti in un periodo di massima attività del suo ciclo undecennale e questo spiega eventi così eccezionali.

Secondo le testimonianze raccolte, bagliori rossastri sono stati osservati verso nord soprattutto dalla costa tirrenica della Sicilia. Le tinte erano un mix di rosso, viola e verde, mai viste a queste latitudini. L’evento si è verificato in due ondate ed è stato immortalato da foto e video amatoriali.

Oltre alla Sicilia, l’aurora è stata visibile in tutta Europa, dalla Russia fino all’Italia, passando per Scandinavia, Islanda e Regno Unito. Uno spettacolo suggestivo che in molti hanno seguito fino a notte fonda, cogliendo un evento più unico che raro.

Gli esperti spiegano che eventi del genere capitano soltanto in corrispondenza di tempeste solari particolarmente intense, quando l’attività della nostra stella raggiunge livelli estremi. L’ultima osservazione di un’aurora boreale così a sud risale al 1859, in corrispondenza di una tempesta solare passata alla storia come evento di Carrington, dal nome dell’astronomo che per primo la documentò.

Il Sole si trova ora a metà ciclo di attività e secondo gli studi il picco dovrebbe essere raggiunto nell’estate 2023. Nei prossimi mesi potremo quindi aspettarci ancora manifestazioni insolite come quella di questa notte, con possibili ripercussioni anche sulla meteorologia terrestre e sui sistemi tecnologici. Una rara coincidenza di fattori ha reso possibile qualcosa di magico, regalando intense emozioni.

Commenta