Serie A, la straordinaria media gol di Lautaro Martinez

di Redazione Web
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Serie A, la straordinaria media gol di Lautaro Martinez

Dopo 26 giornate di serie A, la lotta non è solo per lo scudetto, le posizioni Champions League o quelle nelle altre coppe europee nonché per la retrocessione. A tenere banco è pure quella per la palma di miglior bomber della massima categoria, che attualmente vede nettamente in testa Lautaro Martinez. L’interista ha registrato una media super fino a questo momento della stagione e le 23 reti realizzate lo dimostrano chiaramente.

Non è un caso infatti che relativamente alle scommesse marcatori Serie A, un gol dell’argentino nella sfida in arrivo contro il Genoa è dato addirittura a 1.83, mentre Osimhen e Vlahovic, che si scontreranno nella sfida diretta del Maradona, sono rispettivamente a 2.85 e 3.10. Differenze piuttosto corpose nelle valutazioni di questi tre bomber che stazionano nelle zone elitarie della classifica dei marcatori, al pari del milanista Giroud, la cui quota gol nella sfida in casa Lazio è dato a 3.05.

«El Toro», questo il nomignolo dato a Martinez sin dai tempi del Racing in Argentina, è al momento una spanna al di sopra di tutti, per continuità, per precisione sottoporta, per rapidità di esecuzione e per frequenza gol visto che i 23 gol li ha fatti in appena 24 gare disputate, ovvero una straordinaria media che sfiora un gol a partita.

Per il titolo di capocannoniere il discorso possiamo tranquillamente considerarlo chiuso, perché comunque gli 8 gol di vantaggio su Vlahovic, gli 11 su Giroud e i 12 sulla coppia Osimhen-Dybala non sembrano facilmente colmabili nella dozzina di giornate rimaste da qui alla fine della stagione. 

Di certo aiuta molto il gioco di squadra perché, anche se sei un cecchino praticamente infallibile, le palle buone, nella maggior parte dei casi, arrivano dai compagni e in questo caso l’interista ha il privilegio di essere il finalizzatore principe di una squadra che gioca a memoria, che dà spettacolo, un po’ come accadeva lo scorso anno al Napoli di Spalletti e che incantò non solo l’Italia, ma anche l’Europa.

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