Blatte ed escrementi di topo in cucina, chiuso il ristorante a Palermo

Il locale, ritenuto del tutto inidoneo per l’attività di ristorazione, è stato posto sotto sequestro preventivo
di Redazione Web
lettura in 3 minuti
Blatte ed escrementi di topo in cucina, chiuso il ristorante a Palermo
Immagine di repertorio

Gli agenti della Polizia Municipale di Palermo, in collaborazione con i Carabinieri del Comando “Palermo Centro”, hanno posto sotto sequestro preventivo un locale di via Bara all’Olivella nel corso dei consueti controlli nella zona della movida. Il provvedimento è stato disposto dal Pubblico Ministero di turno dopo che l’ispezione aveva evidenziato numerose e gravi carenze igienico-sanitarie e inadempienze in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Nell’area adibita a deposito e lavorazione degli alimenti sono state riscontrate evidenti tracce di sporco con residui di cibo in stato di decomposizione, pareti ricoperte di muffa e attrezzature arrugginite ormai in disuso. Particolarmente allarmanti la massiccia presenza di blatte ed escrementi di topo all’interno della cucina e del laboratorio, segno di una situazione igienica del tutto inadeguata. Anche le condizioni dei frigoriferi, al cui interno sono stati trovati pane, prodotti ittici e resti di alimenti di origine animale in putrefazione, destavano forti perplessità per via di mensole e ripiani logorati, presenza di muffe e tracce di liquidi.

Il titolare non è stato in grado di esibire il Registro di Autocontrollo Aziendale né le fatture per dimostrare la provenienza e tracciabilità degli alimenti. Inoltre, dai controlli è emersa la non conformità dei locali all’attività di ristorazione, in contrasto con quanto invece dichiarato nella documentazione presentata al Comune e all’ASP. I vigili hanno anche riscontrato il cedimento di una parte del solaio della cucina, con un avvallamento del soffitto in legno e vistose crepe sulle pareti, criticità strutturali confermate dai tecnici dei Vigili del Fuoco intervenuti sul posto.

All’esterno erano stati posizionati tavoli, sedie e altre attrezzature che occupavano abusivamente circa 28 mq di suolo pubblico, ostruendo l’ingresso di un edificio e gran parte della carreggiata, con evidenti problemi per la sicurezza e la circolazione pedonale e veicolare nella zona.

Oltre alle irregolarità igienico-sanitarie, sono emerse anche violazioni edilizie come la realizzazione di una pedana e di una tettoia non autorizzate, l’eliminazione di una parete portante sostituita da una controsoffittatura e la chiusura di una finestra con conseguente riduzione dell’areazione naturale.

Il locale, ritenuto del tutto inidoneo per l’attività di ristorazione, è stato posto sotto sequestro preventivo in attesa dei provvedimenti definitivi da parte della magistratura. Si tratta dell’ennesima operazione delle forze dell’ordine per contrastare il degrado e l’illegalità nelle zone della movida e tutelare la salute dei cittadini.

Commenta