Ha sterminato la famiglia ma ora non risponde: “Barreca non capisce cos’è successo”

di Redazione Web
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Ha sterminato la famiglia ma ora non risponde: "Barreca non capisce cos'è successo"

Si è tenuta oggi l’udienza di convalida del fermo di Giovanni Barreca, Sabrina Fina e Massimo Carandente, l’uomo che avrebbe ucciso figli e moglie ad Altavilla Milicia nel Palermitano e i suoi presunti complici. Questi ultimi, nell’interrogatorio fiume di domenica scorsa, avrebbero risposto agli investigatori «abbiamo fatto solo del bene». Nessun pentimento, nessun tentativo di rinnegare i tre atroci delitti commessi, dunque.

«Il mio cliente, che oggi si è avvalso della facoltà di non rispondere nel corso dell’interrogatorio di garanzia, è sotto choc. Non si rende conto di quel che è accaduto. Mi ha ripetuto che vuole bene alla sua famiglia». Lo ha detto, al termine dell’udienza di convalida dei fermi, l’avvocato Giancarlo Barracato, il legale di Giovanni Barreca il muratore di Altavilla Milicia accusato di aver ucciso, durante un esorcismo, insieme a due complici, la moglie e i due figli. «Nell’abitazione in cui sono avvenuti i fatti – ha aggiunto – continuano gli accertamenti. Avremo modo nei prossimi giorni di capire meglio».

«Barreca – ha spiegato – sembra non capire quel che è successo. Una persona profondamente provata. Mi ha raccontato cose della sua famiglia e sostiene di aver fatto gli interessi dei suoi cari». «Non si può parlare di pentimento – ha concluso – proprio perchè non capisce cosa è accaduto. Sorvola sui fatti».

E continua a tingersi di orrore la vicenda della famiglia Barreca. I fatti risalgono alla scorsa settimana ma solo nelle ultime ore emergono raccapriccianti dettagli. Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, Barreca era convinto che moglie e figli fossero posseduti dal demonio e avrebbe messo in atto un vero e proprio rituale esorcistico insieme ai due complici conosciuti durante incontri di preghiera. La prima a morire sarebbe stata la moglie Antonella, uccisa e data alle fiamme circa una settimana fa. Poi sarebbe toccato ai due figli Emanuel e Kevin, legati con catene e soffocati con una sciarpa dopo essere stati torturati con cavi elettrici e oggetti di camino. I loro corpi martoriati sono stati ritrovati dai Carabinieri nell’abitazione degli orrori.

La terza figlia di 17 anni è stata risparmiata ed è stata trovata sotto choc ma illesa. “Mia sorella mi ha detto che queste due persone sono entrate nella loro famiglia. Gli dicevano che i demoni erano dentro mia sorella e mio nipote e praticamente dovevano essere bruciati e sepolti”, ha raccontato sconvolto Calogero Salamone, fratello della donna uccisa.

Intanto il mondo evangelico condanna la strage di Altavilla.

“Siamo tutti ancora sgomenti per quanto accaduto la scorsa domenica ad Altavilla Milicia. La fede cristiana, infatti, ci insegna ad amare il prossimo e a promuovere la vita sotto ogni aspetto ed è quello che quotidianamente anima il mio modo di operare, come donna e come consigliere comunale”. Lo dichiara Giovanna Rappa, consigliere comunale di Palermo. “Così come ha voluto sottolineare la Federazione delle Chiese Pentecostali e tutto il mondo evangelico, del quale faccio parte, condanno fermamente il triplice omicidio e ne prendo le distanze. Ritengo, però, necessario chiarire che ciò che è avvenuto è lontano dal nostro modo di intendere la religione e dai nostri valori. Il mondo evangelico è contro ogni forma di violenza e, nonostante gli standard etici siano in alcuni casi estranei al mondo religioso dominante, non sfocia mai nel fanatismo. La storia di Altavilla Milicia, pertanto, non
ha nulla a che vedere con il mondo evangelico”, conclude Giovanna Rappa.

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