La strage di Altavilla: i profili di Massimo Carandente e Sabrina Fina

Massimo Carandente, 50 anni, disoccupato e di origini campane, e Sabrina Fina, 42enne palermitana impegnata nel network marketing, sono accusati di istigazione all’omicidio in concorso con Giovanni Barreca, il muratore che ha ucciso moglie e figli nella strage di Altavilla.

Dai loro profili social emerge un quadro di due persone accomunate da una forte passione religiosa, sfociata in vera e propria ossessione. Sulla bacheca Facebook di Carandente si susseguono post di argomento religioso, tra citazioni bibliche e invettive contro il demonio. Sabrina Fina invece, pur condividendo la fede dell’uomo, utilizza i social soprattutto per pubblicizzare la sua attività di vendita diretta di integratori e cosmetici.

I due avevano conosciuto Barreca in una chiesa evangelica, da cui in seguito si erano allontanati. Secondo l’accusa, avrebbero istigato l’uomo al terribile gesto convincendolo che l’unico modo per liberare la casa dal demonio fosse uccidere moglie e figli.

Secondo Giovanni Barreca la sua famiglia posseduta dal demonio. Per questo avrebbe sterminato la sua famiglia, nella convinzione di liberarla dal demonio. Nella notte tra venerdì e sabato scorsi, l’uomo ha ucciso la moglie Antonella Salamone di 41 anni e i due figli Kevin di 16 anni ed Emanuel di soli 5 anni. È stato risparmiato solo l’altro figlio, una ragazza di 17 anni, che si è salvata ed è stata ritrovata in stato confusionale dai Carabinieri intervenuti sul luogo.

Secondo il racconto della ragazza, il padre si sarebbe alzato nel cuore della notte, farneticando che in casa era presente il demonio. Avrebbe quindi eseguito un rituale di esorcismo, strangolando i due figli maschi con una catena, nel folle tentativo di liberarli dalla presunta presenza demoniaca.

Barreca era un fanatico religioso, ex membro della comunità evangelica locale. Aveva sviluppato una vera ossessione per il diavolo, prendendo le distanze dalla chiesa e dedicandosi anima e corpo a dottrine estreme. Secondo i Carabinieri l’uomo era convinto di dover salvare la sua famiglia dal demonio, e per questo li ha soppressi nel corso di un rituale violento e inaudito.

Il delitto risalirebbe alla notte tra venerdì e sabato. Il cadavere carbonizzato della moglie Antonella è stato ritrovato solo diverse ore dopo, sotterrato e parzialmente bruciato nel giardino di casa. L’autopsia farà luce sulla dinamica dell’omicidio, ma l’ipotesi è che l’abbia uccisa per primo per poi occultarne i resti. I corpi dei due figli sarebbero stati assassinati invece venerdì sera, probabilmente strangolati con delle catene secondo il racconto della ragazza scampata alla furia omicida del padre.

Per giorni Barreca avrebbe convissuto con i cadaveri in casa, tenendo segregata la figlia 17enne, unica superstite e testimone della tremenda tragedia familiare. Saranno necessari ulteriori accertamenti per definire con precisione dinamica e movente della strage, ma appare chiaro come la mente dell’uomo fosse offuscata dal fanatismo religioso e dalla convinzione che moglie e figli fossero posseduti dal demonio.

Secondo la testimonianza di una vicina di casa, Pascale Ballof, Barreca manifestava una vera idiosincrasia per i gatti, arrivando a definirli messaggeri del demonio in alcuni messaggi telefonici inviati alla donna. Temeva per i suoi circa settanta felini, e aveva paura dell’atteggiamento ossessivo dell’uomo nei confronti del maligno. Altri episodi confermerebbero questo quadro di squilibrio mentale e fanatismo, come quando Barreca spense di proposito la luce di una madonnina nel giardino della vicina, affermando che esiste solo Dio.

La famiglia Barreca viveva un momento di difficoltà economiche, con il capofamiglia spesso assente per lavoro come muratore e la moglie impiegata come badante. Stando ad alcune testimonianze, l’uomo era spesso violento con la moglie Antonella, originaria di Aragona. Le sue ossessioni religiose erano un tentativo di fuggire da una realtà difficile, tra problemi economici e tensioni familiari. Si dedicava anima e corpo a letture ed incontri con altri fanatici, nel disperato bisogno di trovare un senso alla propria esistenza. Fino alla terribile notte in cui, accecato dal fanatismo, ha brutalmente assassinato moglie e figli nel folle tentativo di liberarli dal demonio.

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