Mattanza di Altavilla, il figlio ucciso ai compagni: “Ci sono i demoni in casa”

Uno degli alunni ha riferito l’ultimo messaggio ricevuto il 4 febbraio, pochi giorni prima del delitto
di Redazione Web
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Mattanza di Altavilla, il figlio ucciso ai compagni: "Ci sono i demoni in casa"

Sono inquietanti i dettagli che trapelano dalle indagini sul triplice omicidio di Altavilla Milicia. Sono i messaggi inviati ad alcuni compagni del liceo artistico Renato Guttuso da Kevin Barreca, uno dei due figli uccisi da Giovanni Barreca, a dare l’idea della situazione.

Uno degli alunni ha riferito l’ultimo messaggio ricevuto il 4 febbraio, pochi giorni prima del delitto. “Kevin scriveva che il suo fratellino di cinque anni gli diceva che c’erano i demoni in casa – racconta il compagno di scuola -. Demoni che avrebbero ucciso e distrutto la loro famiglia. Mi aveva anche detto che erano entrate in casa due persone che, se non sbaglio, venivano chiamate fratelli di Dio”.

Ora al Liceo artistico Renato Guttuso di Bagheria, frequentato da Kevin Barreca, il 16enne che il padre, Giovanni Barreca, ha confessato di aver ucciso insieme alla moglie, Antonella Salamone, e all’altro figlio di cinque anni ad Altavilla Milicia, sono tutti sconvolti, racconta Maria Rita Chisesi, dirigente scolastica. Kevin, dice, era un bravo ragazzo, costante e molto attivo a scuola. I compagni hanno messo dei fiori sul suo banco.

“La mamma è venuta spesso a parlare con i professori, del padre non so dire, ma la mamma io l’ho vista anche la scorsa settimana. Era una donna semplice, si vedeva che seguiva molto i figli”. Sotto choc i compagni di classe del ragazzo. “I ragazzi sono in classe che piangono e non vogliono essere disturbati. Mi hanno chiesto di non partecipare a alcuna iniziativa di Carnevale. Si sono uniti tutti nel tragico lutto che ci ha colpiti”.

Nella stessa scuola anche l’altra figlia di 17 anni, l’unica sopravvissuta alla strage, ritrovata in stato confusionale. “Dobbiamo anche aiutare la sorella che è una nostra alunna, anche lei molto brava, segue, frequentavano le lezioni, non ci siamo mai accorti di nulla di strano negli ultimi tempi”. “Anche con il coordinatore, in consiglio di classe non abbiamo mai parlato di qualche disagio che potesse avere il ragazzo” ha raccontato la dirigente scolastica.

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