Teresa Mannino sveglia Sanremo dalla noia: è standing ovation

Apre la terza serata del Festival di Sanremo 2024 l’ironia irresistibile di Teresa Mannino. La comica e attrice siciliana è la co-conduttrice della terza serata accanto ad Amadeus e porta sul palco tutto il suo estro e la sua vis comica made in Sicily.

Fin dal suo ingresso trionfale, la Mannino prende in giro la ritualità della discesa dalla scalinata, definita inutile visto che ci sono “altri otto ingressi”. Con la sua proverbiale autoironia, ammette di avere “paura a scendere” con i nuovi occhiali progressivi e invoca l’aiuto del pubblico per ritrovare fiducia. Una volta giunta sul palco, continua a punzecchiare bonariamente Amadeus sottolineando come siano gli unici due rimasti svegli in Italia, dato che tutti guardano Sanremo. Un festival definito “un grande carnevale” nel quale però è impossibile venire a conoscenza di fatti di cronaca.

Il duetto con Gianni Morandi

Poi l’alchimia con Gianni Morandi è immediata. La Mannino realizza il sogno di cantare con lui “C’era un ragazzo”, evergreen pacifista di Morandi. Un duetto improvvisato che scalda il cuore del pubblico, con l’Ariston che intona il ritornello di quel brano senza tempo. Ma è nel monologo che Teresa Mannino regala uno dei momenti più profondi della serata. Con la sua proverbiale capacità di fondere comicità e riflessione, parla del potere dell’uomo sulla natura, che si è montato la testa ritenendosi superiore.

Il monologo profondo sull’uomo e la natura

Prendendo spunto dalle formiche tagliafoglie, il cui unico scopo è accoppiarsi una volta l’anno, la Mannino contrappone il “potere su” al “potere di”: il potere di ridere, cantare, vestirsi come si vuole. La forza di essere imperfetti ma liberi. Un discorso che scuote le coscienze e fa riflettere sul rapporto tra umanità e mondo naturale. La comica siciliana si conferma così una figura eclettica, capace di passare dalla risata alla commozione con semplicità.

Ma lo show deve continuare. Ed ecco l’ingresso di Russell Crowe, che si esibisce con la sua band salutando calorosamente la co-conduttrice. Una serata che grazie a Teresa Mannino regala momenti indimenticabili, tra sketch esilaranti e spunti di riflessione profonda.

La siciliana porta tutta la sua verve e la sua capacità di parlare al grande pubblico, con quel mix di autoironia, saggezza popolare ed energia positiva tipicamente isolano. Una ventata di freschezza e creatività in una serata che diverte e fa pensare. Mannino incarna alla perfezione lo spirito del Festival: intrattenimento intelligente, mai banale o scontato. Con la sua presenza ricorda come la risata sia una cura potente per lo spirito, così come la capacità di andare in profondità senza prendersi troppo sul serio.

Il pubblico ringrazia, le standing ovation si sprecano. Amadeus trova in lei la partner ideale per una serata in cui regalare momenti indimenticabili. Teresa Mannino entra di diritto nell’albo d’oro delle grandi co-conduttrici sanremesi, lasciando un’impronta indelebile con la sua verve comica e la sua saggezza.

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