Libro Blu 2022, la Sicilia regina del Bingo

di Redazione Web
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Libro Blu 2022, la Sicilia regina del Bingo

Di recente l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha pubblicato il Libro Blu 2022, fotografia sullo stato dell’arte del settore gioco in Italia. Una delle parti più interessanti del Libro Blu riguarda la distribuzione sul territorio dei vari punti di gioco.

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Il 2022 ha rappresentato un anno di svolta per il gioco: da un lato ha confermato il boom del settore online, dall’altro ha segnato la ripartenza per il gioco fisico. Che ha vissuto, praticamente, due anni di chiusura. Nel 2020 e nel 2021, infatti, impazzava l’emergenza sanitaria.

Qual è la fotografia più attendibile del 2022? Anzitutto la riduzione drastica di numero di esercizi con AWP e VLT. Complice, in questo caso, il drastico calo dovuto al Trentino Alto-Adige mentre altre regioni come Piemonte, Campania e Val d’Aosta segnano un incremento. Andando nel dettaglio, la regione con più AWP è la Lombardia, subito dopo seguita dalla Campania e poi da Basilicata, Puglia e Molise. Un dato che viene confermato dal numero di apparecchi AWP per singola regione. Il dominio lombardo-campano è evidente: 42.818 apparecchi in Lombardia, 28.650 in Campania. Tra Puglia, Basilicata e Molise se ne contano all’incirca 23.408.

Diversa la situazione delle VLT. Anche qui Lombardia e Campania dominano, ma al terzo posto c’è il Lazio. Nello specifico, però, solo la Lombardia ne ha di più a tutti gli effetti. Altro dato interessante che viene fuori è la rete di vendita per tipologia di gioco nell’anno 2022. La Lombardia ha il maggior numero di giochi numerici a totalizzatore, lotterie e lotto. Ma la situazione è ovunque, sul territorio, omogenea. La curiosità, qui, è sulle sale bingo: a dominare è la Sicilia, che scalza la Lombardia e la Campania oltre che il Lazio.

Per i punti vendita dei giochi a totalizzatore, ottimi score li registra il Lazio con oltre 4000 punti vendita. È una regione che conquista anche il secondo posto per le Lotterie ed il terzo per il Lotto, dove fa meglio la Campania con 3533 sale da gioco. Discorso diverso merita invece l’ippica, che sì cresce dell’11,79% nel numero di operatori, ma spicca il volo in Campania, Sardegna, Calabria, Abruzzo e Liguria. In Campania c’è il maggior numero di punti vendita. Bene anche la Sicilia coi suoi 668 punti.

Per i punti vendita su base sportiva spadroneggia invece la Campania, che batte la Lombardia coi suoi quasi 2000 punti vendita. Puglia, Basilicata e Molise se ne trovano 1103 e superano pertanto la Siclia con i suoi 1099 punti. Sono dati fortemente positivi ma ci sono anche note stonate.

Nell’ultimo triennio, cominciato con lo sciagurato trascorso pandemico del 2020, sono calate le concessioni per giochi a base sportiva ed ippica, bingo di sala e concessioni per giochi online. Restano stabili quelle per apparecchi, giochi numerici a totalizzatore, lotto e lotterie. Sono dati che si ripercuotono anche sugli apparecchi fisici: le AWP sono scese di oltre 4000 unità in tre anni, come le VLT che oggi sono circa 1334 in meno. Il Covid ha indubbiamente inciso ma più di tutto sono state discriminanti le chiusure, protrattesi per oltre un anno. E, in alcuni casi, diventate poi definitive.

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