La morte di Francesco, fermato un ragazzo: «Non volevo ammazzarlo»

di Redazione Web
lettura in 2 minuti
La morte di Francesco, fermato un ragazzo: «Non volevo ammazzarlo»

Fermato un ragazzo per la morte di Francesco Bacchi, pestato a morte fuori da una discoteca a Balestrate, dopo una violenta rissa. I carabinieri hanno fermato nella notte Andrea Cangemi, coetaneo della vittima, con l’accusa di omicidio preterintenzionale.

Il ragazzo, sottoposto a un lungo interrogatorio, ha confessato di aver preso parte alla rissa ma ha negato di aver voluto uccidere Bacchi. “L’ho colpito con calci e pugni ma non volevo ammazzarlo”, ha dichiarato Cangemi prima di essere trasferito nel carcere Pagliarelli di Palermo.

L’episodio è avvenuto nella notte tra sabato e domenica nei pressi della discoteca Medusa di Balestrate. Secondo una prima ricostruzione, la lite sarebbe scoppiata all’interno del locale per poi degenerare in una violenta rissa all’esterno, a poche centinaia di metri dalla discoteca. Oltre a Cangemi sono indagate altre 5 persone che avrebbero partecipato al pestaggio.

La vittima, colpita ripetutamente con calci e pugni, sarebbe morta in seguito alle gravi lesioni riportate. L’autopsia, disposta dalla Procura di Palermo, dovrà chiarire se il decesso sia stato causato da un trauma cranico dovuto all’impatto con l’asfalto o dai colpi inferti dagli aggressori.

La morte del ventenne ha destato sgomento e dolore tra amici e parenti. “Francesco era un angelo”, ha scritto sui social il cugino Vincenzo Corso, in preda allo shock per l’accaduto. Numerosi anche gli altri messaggi di cordoglio apparsi sui social network per la prematura scomparsa del ragazzo.

Le indagini proseguono serrate per fare piena luce su una vicenda dai contorni ancora non completamente chiari. Gli investigatori hanno acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona sia all’interno che all’esterno della discoteca per ricostruire con esattezza la dinamica e le responsabilità dell’accaduto.

Commenta