Palermo, la madre ha ucciso la figlia a sangue freddo con un cavo elettrico

Dramma a Palermo, madre uccide la figlia depressa soffocandola in casa: si cerca il movente
di Redazione Web
lettura in 2 minuti

PALERMO – Proseguono le indagini sul terribile fatto di sangue che si è consumato ieri sera in un’abitazione di via del Visone, nel quartiere Bonagia alla periferia di Palermo. Fanni Sisina, 73 annim, avrebbe ucciso la figlia 44enne Maria Cirafici, soffocandola con un cavo elettrico. La tragedia è avvenuta nell’appartamento che le due donne condividevano da sole da molti anni.

La madre si è costituita dopo aver ucciso la figlia depressa

È stata la stessa Fanni Sisina a chiamare la polizia per costituirsi dopo aver compiuto il delitto. Agli agenti intervenuti la 73enne avrebbe ammesso le proprie responsabilità, spiegando di aver stretto le mani al collo della figlia fino a soffocarla. Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Palermo non hanno rilevato segni di colluttazione o tracce che possano far pensare ad una lite degenerata. La casa è stata trovata in ordine, il che fa supporre che l’omicidio sia stato compiuto a sangue freddo dalla madre.

Stando a una prima ricostruzione degli inquirenti, la vittima Maria Cirafici soffriva da tempo di una grave depressione ed era in cura. È probabilmente in questo difficile contesto familiare che si inserisce il raptus omicida della madre Fanni. La donna, interrogata nella notte, non ha saputo spiegare i motivi del suo folle gesto.

La Procura di Palermo, che sta coordinando le indagini, ha disposto l’autopsia sul corpo della vittima. Il pm Daniela Randolo, coadiuvata dal procuratore aggiunto Ennio Petrigni, chiederà nelle prossime ore la convalida del fermo per la 73enne. Si indaga per capire quale possa essere stato il movente che abbia spinto l’anziana donna a un simile efferato gesto ai danni della figlia convivente.

Commenta