Ha mal di gola e va in ospedale: Francesco muore poco dopo

Un uomo di 48 anni, Francesco De Paolis, muore al pronto soccorso dopo essersi presentato per un forte mal di gola

Un uomo di 48 anni, Francesco De Paolis, muore al pronto soccorso dell’ospedale San Camillo dopo essersi recato lì per un forte mal di gola.

Tragedia a Roma nella notte di Capodanno. Secondo quanto ricostruito, nella giornata del 31 dicembre Francesco aveva lamentato mal di gola e difficoltà a deglutire. Dato che anche la compagna e la figlia avevano avuto sintomi influenzali nei giorni precedenti, inizialmente non si era preoccupato più di tanto. Aveva provato a curarsi con uno spray, senza beneficio. Così, in serata, aveva deciso di recarsi da solo al pronto soccorso del San Camillo per approfondire la situazione.

In pronto soccorso con codice bianco, poi le condizioni precipitano

Giunto in ospedale è stato classificato con codice bianco e, dopo essere risultato negativo al tampone Covid, fatto accomodare in sala d’attesa. Con il passare delle ore le sue condizioni sono però peggiorate: fatto accedere nell’area emergenze, è stato necessario intubarlo, ma ogni tentativo di rianimazione è risultato vano. Francesco è morto poche ore dopo il ricovero.

La famiglia, sconvolta da questa tragedia apparentemente inspiegabile, ha sporto denuncia ai carabinieri per fare luce su quanto accaduto. “Vogliamo capire se ci sono state negligenze e se la morte di Francesco si sarebbe potuta evitare con cure tempestive e adeguate”, ha dichiarato la compagna. In particolare i parenti contestano l’assegnazione del codice bianco al triage, che avrebbe fatto sottovalutare la gravità delle condizioni dell’uomo.

La salma è stata posta sotto sequestro per eseguire l’autopsia e chiarire le cause del decesso. L’ospedale San Camillo si è detto “fiducioso sull’operato del personale”, ma la famiglia non è convinta e tramite il proprio avvocato Cesare Antetomaso lancia un appello: “Invitiamo chi era presente quella notte in pronto soccorso a farsi avanti con eventuali testimonianze utili a ricostruire quanto accaduto”.

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