Frode da 1,5 milioni di euro per il Reddito di Cittadinanza: 133 indagati in Sicilia

È emerso che 133 richiedenti avevano dichiarato il falso od omesso informazioni rilevanti pur di ottenere il beneficio economico. In totale, hanno intascato indebitamente oltre 1,5 milioni di euro
di Gaetano Ferraro
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Frode da 1,5 milioni di euro per il Reddito di Cittadinanza: 133 indagati in Sicilia
Guardia di Finanza

Una maxi frode da oltre 1,5 milioni di euro ai danni dello Stato è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Trapani, che ha denunciato 133 persone per aver percepito indebitamente il Reddito di Cittadinanza. Le Fiamme Gialle, al termine di approfondite indagini, hanno passato al setaccio centinaia di domande per il sussidio presentate nella provincia trapanese, incrociando i dati con le banche dati in uso al Corpo e facendo accurati accertamenti sul territorio.

È emerso così che 133 richiedenti avevano dichiarato il falso o omesso informazioni rilevanti pur di ottenere il beneficio economico. In totale, hanno intascato indebitamente oltre 1,5 milioni di euro di soldi pubblici. Si tratta dell’ennesimo duro colpo inferto dalla Guardia di Finanza ai furbetti del Reddito di Cittadinanza, che approfittano di un’importante misura assistenziale per arricchirsi illecitamente a spese della collettività.

Particolarmente originale è stata l’indagine condotta dai finanzieri di Castelvetrano, che hanno passato al setaccio le domande di alcuni genitori a cui erano stati tolti i figli minori per gravi carenze nell’assistenza. La legge prevede che in questi casi i figli allontanati non possano essere considerati come parte del nucleo familiare, mentre 24 richiedenti li avevano comunque inclusi nella domanda per gonfiare artificialmente il numero dei componenti e ottenere più soldi. Per questa frode sono stati recuperati quasi 300mila euro.

“Le nostre indagini – spiega il colonnello Andrea Appella, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Trapani – derivano da un’attenta intelligence che incrocia tutte le banche dati disponibili con accurati accertamenti sul territorio. In questo modo riusciamo a scovare i furbetti e assicurarli alla giustizia. Continueremo a monitorare il corretto impiego dei fondi pubblici perché siano destinati a chi ne ha realmente bisogno”.

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Giornalista pubblicista, direttore responsabile di DirettaSicilia.it e Monrealelive.it. Collaboratore di varie testate, tra cui BlogSicilia.it, SiciliaFan.it e donnaclick.it
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