Evasione fiscale, sequestro per 200 mila euro a imprenditore edile palermitano

di Redazione Web
lettura in 2 minuti

Dopo una complessa attività ispettiva, i militari della Guardia di Finanza di Palermo hanno eseguito un’ordinanza del GIP del Tribunale di Palermo nei confronti di un noto imprenditore edile palermitano, disponendo la misura cautelare del divieto di esercitare attività d’impresa per 12 mesi.

Le indagini, condotte dai finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Palermo, hanno preso avvio dagli accertamenti su una società di proprietà dell’imprenditore, operante nel settore della fornitura di macchinari per l’edilizia. Nonostante l’occultamento della documentazione contabile, gli investigatori sono riusciti a ricostruire il giro d’affari dell’azienda, quantificando in oltre 1,2 milioni di euro i ricavi non dichiarati al fisco.

Sulla base di tali risultanze, il GIP ha emesso il provvedimento interdittivo, immediatamente notificato sia all’imprenditore che alla Camera di Commercio locale, vietandogli di proseguire l’attività imprenditoriale per un anno. Considerati poi gli ingenti importi evasi, il Giudice ha disposto anche il sequestro di beni fino a copertura delle imposte evase per 215.699 euro.

Il sequestro, eseguito anche nella forma per equivalente, ha consentito di congelare l’intero complesso aziendale, comprensivo di capitale sociale, 5 veicoli speciali per movimento terra, 2 piattaforme semoventi, 2 autovetture e un ciclomotore, oltre alle disponibilità sui conti correnti bancari.

Si tratta di un duro colpo inferto dalla Guardia di Finanza palermitana ad un imprenditore senza scrupoli, che ha tentato di arricchirsi illecitamente evadendo il fisco. La misura interdittiva inflitta impedirà all’azienda di proseguire l’attività fino a quando l’imprenditore non avrà pagato il suo debito con la collettività.

Commenta