La paladina antimafia di Palermo Maricetta Tirrito gestiva ospizio degli orrori, arrestata

Blitz della polizia ad Ardea, arrestata la paladina antimafia Maricetta Tirrito per la gestione di una struttura dove sono morti due anziani
di Redazione Web
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La paladina antimafia di Palermo Maricetta Tirrito gestiva ospizio degli orrori, arrestata

Blitz della polizia che ha arrestato quattro persone, fra cui Maricetta Tirrito, nota come paladina antimafia e presidente dell’associazione “Laboratorio Una Donna”. In manette anche il marito della donna e altre due figure coinvolte nella gestione di una struttura di co-housing per anziani ad Ardea, dove negli ultimi mesi sono deceduti due ospiti in circostanze da chiarire.

Le accuse nei confronti degli arrestati sono pesanti: omicidio con dolo eventuale, circonvenzione d’incapace, esercizio abusivo della professione medica, falso ideologico e materiale. Le indagini coordinate dalla Procura di Tivoli hanno portato alla luce un sistema ben collaudato per derubare gli anziani ricoverati nella struttura, soggetti fragili e affetti da gravi patologie. Per gli inquirenti, Maricetta Tirrito si era posta come organizzatrice di questo meccanismo criminale volto ad appropriarsi dei beni e del patrimonio degli ospiti.

La vicenda era iniziata lo scorso gennaio, quando carabinieri e vigili urbani avevano ispezionato la struttura di Ardea riscontrando gravi carenze igienico-sanitarie e scarsa assistenza per gli anziani presenti, una quindicina di persone. Poco dopo uno degli ospiti, un uomo di 72 anni, era deceduto, così come un altro mesi prima. La struttura “Silver co-housing” di via Isernia è stata successivamente chiusa nel mese di marzo per decisione del sindaco di Ardea.

Maricetta Tirrito, originaria di Palermo, era nota a Roma per il suo impegno antimafia nel quartiere di Tor Bella Monaca e sul litorale sud della Capitale. Aveva fondato l’associazione “Laboratorio Una Donna” ed era spesso ospite di trasmissioni televisive dove denunciava la criminalità organizzata. Proprio lei che ora è accusata di gravi reati contro persone indifese. Recentemente aveva anche raccontato di essere rimasta vittima di un’aggressione a Tor Bella Monaca e aveva denunciato un possibile attentato contro un sacerdote, don Antonio Coluccia, attivo nella lotta alla malavita.

Gli investigatori hanno ricostruito nel dettaglio le condotte criminali realizzate all’interno della struttura di Ardea, documentando un sistema rodato per derubare gli anziani anche attraverso l’esercizio abusivo della professione infermieristica e medica. Così la paladina antimafia Maricetta Tirrito si ritrova oggi accusata degli stessi reati che diceva di combattere. Per lei e gli altri arrestati, il giudice ha disposto anche il sequestro di 385mila euro frutto delle attività delittuose.

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