Ficarra e Picone presentano “Santocielo”, il film di Natale che non ti aspetti

Esce il 14 dicembre "Santocielo", il nuovo atteso film di Ficarra e Picone, una commedia natalizia su un uomo incinta e un angelo alle prese con le debolezze umane
di Redazione Web
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Ficarra e Picone presentano "Santocielo", il film di Natale che non ti aspetti
Una foto di scena tratta Santocielo, commedia natalizia di Francesco Amato e ottavo film di Ficarra e Picone che arriva in sala dal 14 dicembre in oltre 600 copie distribuite da Medusa, Roma, 5 Dicembre 2023. ANSA/US +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++NPK+++

Approda nelle sale il 14 dicembre “Santocielo”, l’atteso nuovo film di Ficarra e Picone, il celebre duo comico siciliano che torna sul grande schermo dopo qualche anno di pausa. Distribuito da Medusa, il film uscirà in oltre 600 copie in tutta Italia. “Santocielo” è una commedia natalizia diretta da Francesco Amato, alla sua terza collaborazione con Ficarra e Picone dopo il successo di “Andiamo a quel paese” e “L’ora legale”. Protagonisti sono Salvo Ficarra nel ruolo di Nicola e Valentino Picone in quello dell’angelo Aristide.

La trama parte da un’idea originale: Dio vuole mandare un nuovo Messia sulla Terra

La storia parte da un’insolita premessa: Dio (interpretato da Giovanni Storti del trio Aldo, Giovanni e Giacomo) è talmente scontento dell’umanità da progettare un secondo diluvio universale. Nell’Assemblea Celeste del Paradiso però si decide di dare all’umanità un’ultima possibilità, inviando sulla Terra un nuovo Messia. Il delicato compito di rendere incinta colei che partorirà il Messia è affidato al mite angelo Aristide. Tuttavia, una volta giunto sulla Terra, Aristide commette un clamoroso errore: invece di toccare il ventre della donna prescelta, sfiora quello di Nicola, un uomo bigotto e maschilista, che si ritrova incredibilmente gravido. Da qui ha inizio una esilarante avventura che vedrà lo scettico Nicola affrontare una gravidanza inaspettata e l’angelo Aristide scoprire emozioni fino ad allora sconosciute.

“La cosa divertente è che il mio Nicola è un uomo bigotto e maschilista che gli tocca vivere una cosa così femminile come la gravidanza, una cosa che gli permette di evolversi, mettersi finalmente nei panni degli altri” spiega Ficarra. “E questo in un film che parla molto di donne e ha molta attenzione al mondo femminile”.

Toccati temi come pregiudizi, ricerca dell’amore, rapporto con la fede

Nicola, infelice per aver rotto con l’ex moglie Giovanna (Barbara Ronchi), una psicologa piena di problemi, cerca di ricucire con lei e di creare una famiglia, ora che sta aspettando proprio quel figlio che tanto desideravano quando erano sposati. Anche l’angelo Aristide vive un’evoluzione: pur avendo come unica ambizione quella di cantare nel coro dell’Assemblea Celeste, sulla Terra scopre di provare inaspettati sentimenti per la giovanissima suora Luisa (Maria Chiara Giannetta). “Avevamo da tempo il desiderio di fare un film sugli angeli, un’idea che condivdevamo con Francesco Amato” racconta Ficarra. “Abbiamo confrontato le nostre idee e poi abbiamo scelto una nuova strada. Era il film stesso che a un certo punto ci suggeriva dove andare, che temi scegliere”.

I temi toccati sono molteplici: i pregiudizi, la speranza, la ricerca dell’amore, il rapporto con la fede. “C’è il mio personaggio che cerca l’amore e poi scopre di averlo dentro. C’è l’angelo che si umanizza e capisce la sua vera missione, c’è Suor Luisa che non capisce quello che sta vivendo e c’è il tema dei diritti e di quanto sia giusto regolamentare l’amore” spiega Ficarra.

Il regista Francesco Amato sottolinea l’evoluzione artistica di Ficarra e Picone: “La loro comicità si evolve e va oltre la consueta dinamica con il pubblico. Per raccontare la storia del primo uomo incinto e dell’angelo che l’ha accidentalmente fecondato, abbiamo scelto la strada sentimentale, dove l’evento della gravidanza è uno strumento per far emergere i movimenti intimi ed emotivi dei personaggi”. La religione ritorna come tema ricorrente nella filmografia di Ficarra e Picone, forse anche perché, come ricorda Picone “da ragazzo facevo il chierichetto e volendo saprei anche celebrare la Messa. La religione alla fine ti fa scoprire che è più evoluta di quello che pensiamo”.

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